Ad Ancona arriva la TAC più potente del mondo

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30/12/2017 - 07:59

Inaugurata agli Ospedali Riuniti di Ancona la TAC più potente del mondo, la prima in Italia in uso in una struttura pubblica. Si chiama SOMATOM Force e vanta un’altissima velocità di scansione e una bassissima dose radiogena: una total body richiede meno di cinque secondi per un adulto e un solo secondo se si tratta di un bambino.

Come ha sottolineato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che ha partecipato alla presentazione del nuovo strumento di diagnostica per immagini insieme al presidente della Commissione Consiliare Permanente Sanità e Politiche Sociali Fabrizio Volpini, si tratta di «un investimento da due milioni. Sono soldi ben spesi per una tecnologia avanzatissima che siamo i primi in Italia come struttura pubblica ad avere».

Nel corso della presentazione il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti, Michele Caporossi, ha annunciato anche l’arrivo, al pronto soccorso, tra circa tre mesi, di una seconda TAC all’avanguardia denominata Revolution che abbrevierà notevolmente i tempi di attesa dei pazienti.

«Stiamo parlando di tecnologie – ha spiegato - che si collocano all’interno di una rivoluzione vera e propria della medicina. Solo in Qatar esiste un ospedale con due macchinari così all’avanguardia e Torrette si candida a diventare un centro di riferimento almeno a livello europeo».

Lo strumento SOMATOM Force è l’unico dotato di due tubi radiogeni che ruotando a 0,25 sec emettono fasci di radiazione a energie differenti che permettono di analizzare in dettaglio in un’unica scansione tutti i tessuti del corpo umano dall’osso al grasso. Con la tecnica Turbo Flash Spiral si raggiungono altissime velocità di scansione fino a 737 mm/sec, una scansione del torace viene effettuata in meno di un secondo e senza la necessità di apnea del paziente, l’intero corpo viene scansionato in meno di cinque secondi.

«L’altissima velocità di scansione – aggiunge Caporossi - rende questa TAC particolarmente performante negli esami cardiaci che possono essere eseguiti a qualsiasi frequenza del battito evitando la preparazione del paziente e consentendo l’esame su qualsiasi soggetto, cosa oggi non sempre possibile con le attuali tecniche. La modalità di acquisizione Turbo Flash è anche la soluzione per la scansione dei pazienti più critici, ad esempio obesi e politraumatizzati oppure pediatrici non collaboranti, tutti pazienti che non riescono a trattenere a lungo il respiro. Un altro aspetto peculiare di questa tecnologia è la riduzione (fino al 50% in meno rispetto ai precedenti macchinari di fascia alta) della dose radiogena assunta dal paziente nell’esame TAC che generalmente è rilevante e in alcuni casi ne limita gli impieghi; la SOMATOM Force adotta difatti sistemi di riduzione della dose tali che risulta particolarmente indicata per i pazienti pediatrici sia per la bassa dose che per l’alta velocità di esecuzione dell’esame che non richiede la sedazione».

Risultano ridotte anche le dosi del mezzo di contrasto, circostanza che diminuisce le criticità per i pazienti con insufficienza renale e le possibili reazioni avverse allo stesso liquido somministrato.

«Anche grazie alla SOMATOM Force, gli Ospedali Riuniti si preparano per primi in Italia all’appuntamento con la “certificazione della dose di radiazioni somministrata ai pazienti” prevista per legge per i prossimi anni. Si stima che oltre il 40% delle radiografie tradizionali potranno essere sostituite da TAC senza alcuna nocività conseguente. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che cambia anche la definizione precedente di diagnosi e cure appropriate. Attraverso l’innovazione tecnologica è possibile conseguire una maggiore efficacia assieme a maggiore efficienza che concretamente significa abbattere i tempi di attesa e l’accessibilità al Servizio Sanitario», conclude Caporossi.

 

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