Arrivano le farmacie solidali: farmaci gratis per tutti i bisognosi

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21/09/2018 - 07:53

Abbiamo cura di loro” è lo slogan che battezza il progetto sperimentaleFarmacie di strada” – proposto dall’Istituto di Medicina Solidale Onlus (IMES) – lanciato in occasione dell’assemblea pubblica 2018 di Assogenerici e da essa sostenuto in partnership con la Fondazione Banco Farmaceutico (FBF), l’associazione Banco Farmaceutico Research (BFR) e la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). Attori diversi del sistema Salute, accomunati dalla volontà di fare la propria parte nel contrastare il diffondersi di patologie legate alla povertà o al mancato accesso alle cure.

Banco Farmaceutico gestisce la raccolta e distribuzione agli enti di beneficenza dei farmaci donati da aziende e cittadini; Assogenerici ha una partnership consolidata con il Banco per la donazione di medicinali; FOFI è l’Ordine Nazionale dei Farmacisti, indispensabili per la distribuzione dei farmaci, anche se donati.

L’Istituto di Medicina Solidale Onlus (IMES), nato in collaborazione con l’Università e il Policlinico Tor Vergata di Roma e sostenuto dal volontariato di alcuni medici universitari, ha avviato il Servizio di Medicina Solidale e delle Migrazioni nel 2004 a Tor Bella Monaca, Municipio VI di Roma, caratterizzato dal più alto indice di povertà nella Capitale. Nei sei ambulatori oggi gestiti l’assistenza medica è assicurata da trenta volontari medici specialisti, psicologi e infermieri che garantiscono 15.000 prestazioni l’anno. L’ultimo ambulatorio solidale è stato inaugurato nel 2016 a piazza San Pietro, per i poveri assistiti dall’Elemosineria Apostolica.

Proprio nei due ambulatori di medicina solidale di Tor Bella Monaca e del colonnato del Bernini sarà sperimentato per dodici mesi un modello pilota diFarmacie di strada”.

Le farmacie funzioneranno indipendentemente ma in stretta connessione con gli ambulatori di strada: saranno rifornite da Banco Farmaceutico con i medicinali donati da aziende e privati, il flusso dei farmaci in-out sarà registrato e monitorato con sistemi informatizzati e i prodotti saranno dispensati da farmacisti volontari, secondo le prescrizioni mediche rilasciate dagli ambulatori solidali.

Obiettivo principale del progetto è quello di validare il modello pilota per renderloesportabilein altre realtà, con il coinvolgimento degli attori istituzionali più opportuni.

Tutti i dati relativi agli accessi effettuati saranno registrati in una cartella informatizzata che permetterà la raccolta di dati e la realizzazione di un report epidemiologico.

L’esperienza consentirà inoltre la realizzazione di una sorta di prontuario delleFarmacie di strada”, appositamente disegnato in relazione alle patologie prevalenti, alle linee guida di terapia, alla scelta dei farmaci essenziali.

Output attesi: la riduzione dello spreco di farmaci, l’ottimizzazione di un circuito virtuoso che trasforma lo scarto in risorsa, un controllo sanitario efficace sulla catena delle cronicità, la riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso.

 

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