Baby Pelones, le bambole senza capelli simbolo della lotta contro il cancro infantile

Autore:
Redazione
13/09/2019 - 08:04

La Fondazione Juegaterapia, che aiuta in Spagna i bambini malati di cancro attraverso attività ludiche, ha messo in vendita in Italia le Baby Pelones, bambole senza capelli e con foulard, omaggio ai bambini affetti da tumori.

In Italia, Juegaterapia attiva così una collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e in particolare con la Pediatria Oncologica.

Con oltre 250 nuovi casi all’anno, la Pediatria Oncologica di INT, diretta dalla dottoressa Maura Massimino, è il più importante centro italiano – e uno dei più importanti in Europa – per la cura delle neoplasie solide del bambino e dell’adolescente.

Le Baby Pelones sono un'idea di Juegaterapia, che ha lanciato l’iniziativa nel 2014 per catalizzare l’attenzione sul cancro infantile attraverso bambole che mostrano uno dei segni più visibili di questa malattia: la caduta dei capelli. In questi anni tutte le aspettative di vendita sono state superate e sono diventate un simbolo della lotta contro la malattia, permettendo a migliaia di persone di contribuire a questa causa.

La Fondazione Juegaterapia ha già donato le Baby Pelones ai bambini ricoverati in Oncologia Pediatrica negli ospedali di Spagna, Brasile, Colombia, Portogallo, Argentina, Messico e Miami.

Nel corso del 2017 è diventata la bambola più popolare in Spagna con oltre un milione di pezzi venduti e ora la Fondazione si prepara a commercializzarla in altri paesi. Juegaterapia desidera che tutti i bambini malati di cancro ricoverati negli ospedali possano avere una Baby Pelón per aiutarli a rendersi conto attraverso il gioco che, anche senza capelli, rimangono preziosi e speciali proprio come la loro Baby Pelón. Oltre che in Spagna, le bambole sono già disponibili in Portogallo, Messico e ora in Italia.

In Italia è possibile acquistare i modelli con foulard disegnati da Laura Pausini, David Bisbal, Shakira, Ricky Martin e Teresa, una piccola combattente.

Con i fondi raccolti, Juegaterapia ha realizzato in Spagna vari progetti come “El Jardín de Mi Hospi” (giardini sui tetti degli ospedali) o “Stazioni lunari” (stanze di isolamento arredate con temi dedicati allo spazio). Inoltre, grazie alle vendite dei Baby Pelones, è stato aperto un nuovo percorso - Juegaterapia Investigación - per finanziare studi sul cancro infantile. Due borse di ricerca sono già state assegnate in Spagna, presso il Centro Nazionale di Ricerca sul Cancro (CNIO), per studi dedicati al neuroblastoma e ai tumori cerebrali pediatrici.

In Italia, il progetto che verrà finanziato presso la Pediatria Oncologica INT sarà finalizzato allo studio molecolare dei tumori rari dell’infanzia, il cui gruppo cooperativo europeo è coordinato da INT.

Lo studio, coordinato dal dottor Andrea Ferrari, responsabile Progetto Giovani della Pediatria dell’Istituto e coordinatore di EXPeRT (The European Cooperative Study Group for Pediatric Rare Tumors) e dal dottor Stefano Signoroni, ricercatore INT, inizierà a valutare il tumore del colon-retto, una neoplasia tipica dell’adulto che può però insorgere anche in età pediatrica, in genere con casi molto aggressivi. Obiettivo della ricerca è identificare i profili molecolari che possano differenziare la biologia del tumore pediatrico rispetto a quello dell’adulto, con lo scopo ultimo di trovare specifici target terapeutici.

JUEGATERAPIA

La Fondazione Juegaterapia aiuta i bambini malati di cancro attraverso il gioco. Recupera consolle per videogiochi che non vengono utilizzate e le distribuisce nelle strutture di oncologia pediatrica degli ospedali spagnoli, in modo che i bambini ricoverati possano curarsi dimenticandosi della propria malattia. In Spagna le consolle raccolte hanno già raggiunto più di ottanta ospedali e lo stesso è stato fatto anche in Portogallo, Marocco, Colombia, El Salvador, Afghanistan, India, Guinea e Guatemala.

“El Jardín de mi Hospi” è un’iniziativa di Juegaterapia, un pioniere in Spagna, che mira a recuperare i tetti degli ospedali e trasformarli in giardini dove i bambini ricoverati possono giocare all’aria aperta. Il progetto è già stato avviato nell’Ospedale di La Paz, nell’Ospedale 12 de Octubre di Madrid e all’Ospedale La Fe de Valencia. A breve inizieranno i lavori di costruzione all’Ospedale Gregorio Marañon.

Sponsor: PlayStation, Enviália, Kiehl’s y Entradium collaborano permanentemente e disinteressatamente con la Fondazione Juegoterapia.

BABY PELONES E LA RICERCA CONTRO IL CANCRO INFANTILE

Le Baby Pelones sono un’idea originale di Juegoterapia e sono “le bambole più belle del mondo” perché sono nate dall’ispirazione data dai bambini che lottano contro la malattia. Portano un fazzoletto in testa con disegni realizzati dagli ambasciatori della fondazione come Alejandro Sanz, Shakira, Richard Gere, David Brisbal o María, Jorge e Teresa, tre piccoli lottatori. Da cinque anni ad oggi, se ne sono vendute più di 1.000.000 e il ricavato ha permesso di stanziare due assegni biennali da 100.000 euro dedicati alla ricerca contro il cancro infantile. Sono disponibili in Spagna e in Portogallo da Jugettos, El Corte Inglés, Amazon, Toys “R” Us; inoltre anche da Gocco, Drim e FNAC Spagna. È possibile acquistarle anche su alcuni voli Iberia. In Italia da La Giraffa e Rocco Giocattoli. In Messico da Sanborns.

 

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