Covid-19, in metà dei pazienti c'è virus fino a otto giorni dopo guarigione

31/03/2020 - 02:49

La metà dei pazienti trattati con sintomi lievi di coronavirus presenta ancora il virus nell'organismo (e quindi è potenzialmente contagioso) fino a otto giorni dalla scomparsa dei sintomi.

Pubblicato sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, lo studio è stato condotto da esperti del Treatment Center del PLA General Hospital a Pechino insieme a colleghi della Yale School of Medicine.

I risultati del lavoro potrebbero avere implicazioni per i tempi di isolamento dei pazienti positivi al virus. «Se hai manifestato una lieve sintomatologia respiratoria causata dal Covid-19, estendi la tua quarantena per altre due settimane dalla scomparsa dei sintomi, per essere sicuro di non contagiare altre persone», scrive l'autore principale del lavoro, il professore Lixin Xie.

Lo studio è stato condotto su sedici pazienti di età media di 35,5 anni che avevano manifestato lieve sintomatologia respiratoria (febbre, tosse, faringite) ed erano risultati positivi al tampone. È emerso che tutti i pazienti hanno avuto un tempo medio di incubazione della malattia di cinque giorni, hanno manifestato i sintomi dell'infezione per un tempo medio di otto giorni ed, infine, sono rimasti contagiosi per uno/otto giorni dalla scomparsa dei sintomi.

L'aspetto più importante della ricerca è dunque che per metà dei pazienti il virus continuava a diffondersi (il cosiddetto “shedding virale”, quando cioè il virus si libera in tantissime copie dalle cellule infettate e può essere espulso dal corpo, oppure diffondersi ad altri organi del paziente) dopo la scomparsa dei sintomi (si consideri che più l’infezione è grave e più potrà essere lungo il tempo di spargimento), anche quando l'esito del tampone è ormai diventato negativo (i pazienti di questo studio sono stati dimessi dopo il loro recupero e la conferma dello stato virale negativo da almeno due test consecutivi di reazione a catena della polimerasi).

«I pazienti con Covid-19 possono restare contagiosi anche dopo la scomparsa dei sintomi dell'infezione; pertanto, bisogna trattare i pazienti divenuti asintomatici da poco con la stessa attenzione con cui si trattano i sintomatici», conclude Lixin Xie.

(ANSA)

 

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