Gamma Knife, eccellenza contro patologie cerebrali

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05/05/2018 - 08:12

L’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania è il primo ospedale pubblico italiano a dotarsi dell’ultima tecnologia disponibile nel campo della radiochirurgia stereotassica, che permette di trattare tumori e altre patologie cerebrali in maniera non invasiva, salvaguardando i tessuti sani circostanti.

Si tratta della Gamma Knife Icon di Elekta, presente solo in cinquanta centri al mondo (tra cui una struttura privata convenzionata della Lombardia). La tecnologia Gamma Knife è una forma speciale di radioterapia che utilizza un sistema multisorgente per somministrare raggi gamma con estrema precisione e consente così di colpire, con un’elevata dose di radiazioni, lesioni cerebrali di dimensioni ridotte, tumorali e non, in alternativa in determinati casi all’intervento chirurgico. L’ultima evoluzione è appunto rappresentata dal modello Icon, che permette di utilizzare, oltre al casco di Leksell, anche una maschera termoplastica che rende la terapia meno invasiva, amplia le possibilità di trattamento, grazie al sistema Cone Beam CT integrato e all’Adaptive Dose Control, e consente di eseguire trattamenti in più sedute.

Un’eccellenza dunque che, acquisita con procedura in ambito europeo in sostituzione della macchina in dotazione dal 2005, è stata presentata e inaugurata qualche giorno fa, alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, del sindaco di Catania Enzo Bianco e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. L’incontro è stato anche l’occasione per un saluto da parte del direttore generale del Cannizzaro Angelo Pellicanò, arrivato alla conclusione del suo mandato.

«Contro i viaggi della speranza al Nord o all’estero, la nostra sanità dispone di due elementi fondamentali: le tecnologie d’avanguardia e la professionalità degli operatori, e su questo nel mio ruolo ho sempre puntato», ha detto Pellicanò nella sua introduzione. Il direttore generale ha sottolineato il metodo seguito in questi anni: rapidità delle procedure, collaborazione di tutti gli uffici e le unità, senso di appartenenza del personale. Ha quindi ringraziato il direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito e il direttore sanitario Salvatore Giuffrida, i primari, i medici, i sanitari, i tecnici, gli amministrativi e tutto il personale, nonché i volontari e le istituzioni con le quali ha collaborato, riconoscendo all’amministrazione regionale e alla politica in genere «di avere sempre garantito autonomia d’azione».

Fra gli interventi, il sindaco Bianco ha sottolineato il ruolo fondamentale delle alte tecnologie di cui la sanità catanese si è dotata di recente e di cui la Gamma Knife è l’ultima acquisizione, mentre il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Massimo Buscema, ha messo l’accento sulsegno indelebilelasciato da Pellicanò.

«Questa è la seconda volta che al Cannizzaro inauguro tecnologie importanti: è segno che la sanità siciliana sta evolvendo anche su questo fronte», ha detto l’assessore Razza, osservando come alla base dell’emigrazione sanitaria, che significa sottrazione di risorse agli investimenti e riduzione di posti letto, ci sia la ricerca altrove di possibilità di cure che in effetti esistono anche qui, grazie a tecnologie e professionalità.

«Questa è una tappa assai significativa che fa onore alla Sanità Siciliana: vorremmo partecipare ogni giorno a iniziative del genere, in un contesto assai difficile in cui bisogna fare spesso i conti con i sentimenti della rassegnazione e della frustrazione», ha affermato il presidente Musumeci. «Ci tenevo a essere qui, all’ultima manifestazione pubblica del direttore Pellicanò, del quale ho apprezzato il particolare modo di lavorare, alimentato e dettato dalla passione. Voglio esprimere la gratitudine dell’uomo e del presidente a una persona – ha concluso Musumeci – che da quarant’anni opera nella sanità e che da diversi anni ha messo la sua esperienza a servizio di strutture ospedaliere assai importanti».

 

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