Le ferite si rimarginano più rapidamente di giorno

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14/11/2017 - 09:37

Durante il giorno le ferite si rimarginano due volte più velocemente che di notte perché a scandire i ritmi della rigenerazione delle cellule è l'orologio biologico, ossia l'orologio che scandisce i ritmi fondamentali della vita, regolando sonno, fame e metabolismo. A indicare che questo ticchettio della vita entra in azione anche nella guarigione delle ferite è la ricerca pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine dal gruppo coordinato da Ned Hoyle, del britannico Medical Research Council (MRC). La scoperta potrebbe aiutare a sviluppare farmaci capaci di accelerare il processo di cicatrizzazione.

«Per la prima volta dimostriamo che l'orologio biologico determina la risposta a una lesione», ha rilevato uno degli autori, John O'Neill, del Laboratorio di Biologia Molecolare dell'MRC. «Abbiamo visto - ha aggiunto - che le ferite guariscono due volte più rapidamente di giorno rispetto alla notte, questo perché il nostro corpo potrebbe essersi evoluto per guarire più velocemente durante il giorno, quando è più probabile procurarsi delle lesioni».

La scoperta è stata possibile grazie a esperimenti condotti su cellule della pelle umana e su topi. I risultati ottenuti sono stati poi confrontati con quelli osservati in centodiciotto persone in cura per ustioni. È emerso così che le ustioni avvenute durante la notte hanno impiegato molto più tempo per guarire: in media si sono rimarginate il 60% più lentamente rispetto a quelle avvenute di giorno.

La differenza, secondo i ricercatori, si deve alla velocità con cui le cellule della pelle raggiungono il sito della ferita per ripararla: di giorno sono più veloci, come se fossero più "sveglie", mentre di notte rallentano la loro attività. I ricercatori lo hanno scoperto censendo, nell'arco di due cicli di 24 ore, le proteine presenti nelle cellule dei tessuti feriti. Delle 1.608 proteine identificate, 237 si muovevano in base ai ritmi dell'orologio biologico, cioè in base a cicli di 24 ore e molte di esse, come l'actina, erano coinvolte nella riparazione delle ferite.

(ANSA)

 

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