Le stagioni sono cambiate, è l'impronta dell'uomo sul clima

Visualizzazioni:
304
31/07/2018 - 13:43

L'uomo ha lasciato la sua impronta anche sui cicli delle stagioni: lo indicano i dati dei satelliti relativi alle variazioni della temperatura nella fascia più bassa dell'atmosfera, raccolti in circa quarant’anni.

È il risultato dello studio, coordinato da Benjamin D. Santer del Lawrence Livermore National Laboratory e pubblicato su Nature, secondo cui il ciclo delle stagioni si è andato modificando in tutto il mondo per effetto dell'aumento dei gas serra.

I ricercatori hanno analizzato in tutto il mondo l'ampiezza del ciclo stagionale, ovvero la differenza tipica che c'è tra estate e inverno, per capire come questo è cambiato secondo i dati rilevati dai satelliti nella bassa atmosfera, la troposfera. Ci sono dei posti nel mondo, ad esempio in Europa, in cui l'ampiezza del ciclo stagionale è notevole: le temperature in inverno scendono sotto lo zero e le estati raggiungono i 40 gradi. In altri luoghi questa differenza è piccola, come nelle Hawaii, dove tutto l'anno ci sono 27 gradi.

Secondo lo studio, questa differenza è aumentata nelle medie latitudini. «Ovvero dove siamo noi. Qui gli inverni sono un po' più freddi e le estati più calde», spiega Antonio Navarra, direttore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). «In sostanza, i risultati di questo lavoro ci dicono che la differenza fra estate e inverno è aumentata, perché questo ciclo è diventato più ampio».

I ricercatori hanno verificato che in tutte le zone della Terra questo ciclo stagionale si è andato modificando secondo i modelli climatici, per effetto dell'aumento dei gas serra nell'atmosfera. Una conseguenza dell'antropizzazione, che gli studiosi hanno definito l’impronta digitale lasciata dall'uomo sul clima.

(ANSA)

 

clicca e scopri come sostenerci

Aggiungi un commento