Medici rimuovono tumore renale esteso al cuore senza aprire il torace

03/01/2019 - 08:04

Una task force di specialisti dell’Azienda Ospedaliera di Padova - composta da cardiochirurghi, urologi, chirurghi epatobiliari – ha rimosso un tumore renale esteso al cuore aspirandolo senza aprire il torace con una nuova tecnica. L’intervento è stato eseguito per la prima volta al mondo ed è perfettamente riuscito con il paziente che tornerà presto alla sua vita normale.

Tutto ha avuto inizio quando quest’ultimo, affetto da numerose patologie e già sottoposto ad intervento di triplice bypass aorto-coronarico, ha scoperto durante una visita di controllo di essere affetto da una patologia renale. L’esame ecografico prima e la TC addominale dimostravano la presenza di un tumore renale destro esteso fino al cuore.

L’intervento che normalmente viene eseguito in questi casi prevede:

- l’asportazione del rene coinvolto dal tumore attraverso l’apertura dell’addome;

- la rimozione del trombo/tumore dal cuore attraverso l’apertura del torace e del cuore con l’ausilio del bypass cardiopolmonare totale in collaborazione tra urologi e cardiochirurghi.

Nel caso specifico, per la presenza delle numerose patologie ed in particolare per il pregresso intervento con i bypass localizzati nei siti chirurgici strettamente connessi alla riapertura, l’approccio tradizionale era proibitivo.

 

Preparazione e studio del caso

Coordinati e capitanati dal professor Gino Gerosa, i chirurghi hanno studiato a tavolino il caso clinico. La storia di questo paziente ha imposto di cercare una soluzione alternativa all’intervento classico, e così è stata messa in piedi la task force di cardiochirurghi, urologi e chirurghi epatobiliari, coadiuvati da cardioanestesisti e personale sanitario, per realizzare il delicato intervento, mai effettuato prima. È stato optato per l’approccio innovativo microinvasivo con sistema AngioVac e entrando nel vivo dell’intervento i professionisti si sono susseguiti per specialità, alternandosi al tavolo operatorio come in una staffetta.

 

L’équipe multidisciplinare

Cardiochirurghi: professor Gino Gerosa - direttore Cardiochirurgia; dottor Vincenzo Tarzia; dottoressa Olimpia Bifulco.

Urologi: professor Giovanni Zattoni - direttore Urologia; dottor Tommaso Prayer Galetti; dottoressa Mariangela Mancini; dottoressa Marta Bianco.

Chirurghi Epatobiliari: professor Umberto Cillo - direttore Chirurgia Epatobiliare; dottor Francesco D’Amico.

Cardioanestesisti: dottoressa Cristiana Carollo; dottor Eugenio Serra; dottor Antonio Marcassa; dottor Guido Di Gregorio.

Perfusionisti: dottor Fabio Zanella; dottoressa Lisa Ceccato; dottoressa Federica Raffin.

Infermieri: dottoressa Monica Berton; dottoressa Sofia Pasello; dottoressa Cristina Molena; dottoressa Sofia Gobbo; dottoressa Nicoletta Baldan; dottor Paolo Zucchini; dottor Giuseppe Di Lorenzo; dottoressa Claudia Ferron; dottor Matteo Vianello; dottoressa Michela Ghiraldin; dottoressa Katia Antonello; dottor Marco Vianello.

 

La cronaca dell'intervento eseguito durante il periodo di Natale 2018

Ore 08: Il paziente entra in sala operatoria. 

Ore 08-09.30: Gli infermieri di sala ed i cardioanestesisti preparano il paziente attraverso il posizionamento di cateteri arteriosi e venosi, l’intubazione oro-tracheale ed il posizionamento della sonda transesofagea che permetterà di ottenere le immagini dell’interno del cuore per guidare i cardiochirurghi durante la procedura.

Ore 09.30-12: I cardiochirurghi in collaborazione con i cardioanestesiti ed i perfusionisti configurano il nuovo sistema AngioVac che permetterà di rimuovere il tumore dall’interno del cuore, senza aprire il torace, a cuore battente, senza l’ausilio del bypass cardiopolmonare totale con una solo incisione a livello dell’inguine.

Il nuovo approccio con l’inserimento, senza incisioni chirurgiche, della cannula di aspirazione a livello di una vena del collo collegata ad una pompa centrifuga e ad un filtro ha permesso come un’aspirapolvere l’aspirazione ad alto flusso del tumore. Il sangue aspirato dall’interno del cuore durante l’intervento chirurgico è stato filtrato e reimmesso nel circolo arterioso attraverso un’altra cannula posta all’altezza dell’arteria femorale.

Per la prima volta al mondo, la particolare configurazione artero-venosa del sistema AngioVac in modalità ECMO non solo ha permesso l’aspirazione della massa dal cuore ma ha garantito la stabilizzazione del paziente durante tutte le fasi dell’intervento chirurgico.

Ore 12-15.45: Gli urologi procedono con l’apertura dell’addome e l’isolamento della vena cava inferiore e del rene di destra.

Ore 15.45-18: I chirurghi epatobiliari derotano il fegato ed isolano la vena cava inferiore sovra epatica fino allo sbocco all’interno del cuore.

Ore 18-19: I cardiochirurghi, gli urologi ed i chirurghi epatobiliari coadiuvati dai cardioanestesisti e dai perfusionisti operano contemporaneamente al tavolo operatorio per l’asportazione del rene, per la rimozione del trombo/tumore dalla vena cava e per prevenire l’embolia polmonare causata da eventuali embolizzazioni di materiale neoplastico.

L’intervento è eseguito con successo.

Ore 19-20.45: I cardiochirurghi procedono allo svezzamento dal supporto ECMO con successo ed insieme agli urologi procedono con la chiusura delle ferite chirurgiche.

Ore 21: Il paziente lascia la sala operatoria in condizioni stabili.

Dopo circa dodici ore di intervento effettuato, il paziente viene trasferito in Terapia Intensiva della Cardiochirurgia dove il decorso avviene in modo regolare con il risveglio e l’estubazione a meno di ventiquattro ore dall’intervento. Nei prossimi giorni potrà tornare alla sua vita normale.

 

Prospettive future

Il nuovo approccio chirurgico microinvasivo permette l’asportazione di masse intracardiache da tumori renali senza aprire il torace, a cuore battente, senza l’ausilio della circolazione extracorporea con una sola incisione a livello dell’inguine.

L’innovativa configurazione artero-venosa in modalità ECMO consente l’aspirazione della massa intracardiaca e la stabilizzazione del paziente durante tutte le fasi dell’intervento.

È stato rimosso un tumore renale esteso al cuore in un paziente di 77 anni. L’operazione realizzata da 28 professionisti susseguitisi in sala operatoria ha richiesto un notevole sforzo che si è rivelato un arricchimento per le specialità coinvolte.

Interventi di questa complessità, possono essere realizzati in centri altamente specializzati grazie al supporto di tecnologie all’avanguardia e di personale altamente professionale, duttile ad esperienze multidisciplinari.

 

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