Melilli, Augusta e Priolo: pesci deformi nel "triangolo della morte"

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19/10/2016 - 09:35

Melilli, Augusta e Priolo Gargallo. Tre città spesso associate l'una all'altra perché, oltre ad appartenere alla zona del siracusano, costituiscono il "Triangolo della morte" in Sicilia. A partire dagli anni '50, alcune zone della provincia di Siracusa furono coinvolte nel fenomeno dell'industrializzazione. Grazie a finanziamenti destinati al progresso del Mezzogiorno, nacque il Polo petrolchimico siracusano.

Le industrie si insediarono nel territorio nel giro di vent'anni. Sviluppo, un tenore di vita più alto e l'illusione dell'industrializzazione fecero sì che la nascita degli impianti sulla costa venisse accolta con entusiasmo anche da chi vi abitava. Ma col passare del tempo, il prezzo da pagare divenne sempre più evidente. L'incidenza di tumori nel territorio è aumentata visibilmente già negli anni '70 e tutt'oggi non si arresta.

Chiaramente anche l'ambiente ne ha risentito e ne risente. A dimostrazione di ciò, nelle acque del siracusano, sono state trovate specie animali che hanno subito gli effetti dell'inquinamento. Abbiamo affrontato l'argomento, discutendone con Mara Nicotra (nella foto) ricercatrice in Ecologia e Biologia Marina, che ha studiato l'area in questione.

«Recenti ricerche - ci spiega la dottoressa Nicotra - condotte alle interfacce tra sedimento, acqua di mare e atmosfera, unite all’analisi del mercurio (Hg) su diverse specie ittiche demersali e bentoniche provenienti dalla Rada di Augusta, hanno permesso di definire il sedimento come una sorgente attiva di mercurio per l’ecosistema marino con conseguente rischio la salute umana. Le lische di alcune specie ittiche riscontrate deformi (ad S; a V; a Y) indicano una chiara presenza di metalli pesanti nella rada di Augusta (Nicotra, 2007)».

Come dimostrato da uno studio del CNR, le molecole di mercurio entrano nella catena alimentare, attraverso forme viventi marine, come i pesci, e in questo modo raggiungono anche l'uomoMa quali sono le conseguenze? L'intossicazione da mercurio causa stomatite, parestesia a mani, piedi e bocca. Nel caso in cui l'esposizione a questa sostanza dovesse essere prolungata verrebbe compromessa la capacità uditiva, la vista e si potrebbero riscontrare balbuzie. Inoltre, è aumentato progressivamente il numero di nati con malformazioni congenite in provincia di Siracusa, testimoniato anche dall'elevata incidenza di interruzioni di gravidanza. I dati hanno confermato anche un aumento della mortalità per tumori, che si concentra soprattutto nelle zone più vicine al petrolchimico rispetto a quelle più lontane. Ma, purtroppo, il danno ambientale non è circoscritto al siracusano.

«L’elevate concentrazioni di mercurio riscontrate anche nei pesci fuori dalla rada - continua - confermano che esiste un processo di contaminazione nello Ionio che potrebbe portare ad un disastro del sistema marino più profondo. Il flusso di evasione di mercurio gassoso dall’acqua all’atmosfera risulta essere di 1-2 ordini di grandezza superiore ai valori riportati in letteratura per altri ambienti marini della Terra come Oceano Pacifico, Mar Mediterraneo, Oceano Artico, e rispetto ad aree particolarmente inquinate da mercurio come la Baia di Tokio (NaruKawa et ali., 2006) e il Mar Giallo in Cina (Ci et ali., 2011). Inoltre, è stato stimato che le acque della Rada di Augusta, soprattutto quelle della zona Nord, immettono un flusso attivo di mercurio (10.06 ngL–1) superiore al background di quello presente (0.2-0.4 ngL–1) nel Mar Mediterraneo (Cassa et al., 1997, Horvat et al., 2003, Kotnik et al., 2007, Rayar et al., 2007). Questi risultati supportano l’ipotesi del trasporto di mercurio dalla rada di Augusta alle acque antistanti, rappresentando un veicolo di contaminazione per l’intero bacino mediterraneo per mezzo delle correnti marine. Vero è che i valori di mercurio più elevati si riscontrano nei sedimenti marini della zona sud della rada (Vallone delle Nevi), e che questi rappresentano la sorgente primaria di contaminazione, ma il fatto che ancora risulta nell’acqua di mare un rilascio attivo di mercurio significa o che l’impianto cloro soda sta funzionando ugualmente o che quei famosi residui mercuriosi che dovevano essere smaltiti in Spagna, giacciono ancora indisturbati nei capannoni dell’impianto Syndial. Mi chiedo a quando la bonifica?».

Sono tante le morti silenziose del siracusano, come quelle di Augusta denunciate da Don Palmiro Prisutto. Ma in questo caso non c'è nessun omicida, nessuno è stato condannato o ha pagato per l'emergenza che in tanti vivono ogni giorno.

«Nel 2005 - ci racconta ancora Mara Nicotra - fu firmato un accordo di programma ministeriale in cui vennero stanziati per la bonifica della rada di Augusta 750 milioni di euro. Ma ad oggi un intervento non è stato mai realizzato. Al 31 dicembre 2012 risultavano perimetrali 57 SIN (Siti di Interesse Nazionale) in Italia di cui 1 a Priolo, 1 a Gela e 1 a Milazzo. All'1 giugno 2014 sono state tenute 869 conferenze di servizi istruttorie; 750 conferenze di servizi decisorie. Considerando che un’attività istruttoria è pari a circa 13 anni, a partire dal 2000 risulta che la direzione competente del ministero ha tenuto una conferenza di servizi ogni 3 giorni. Dal 1999 al 2013 (questo è al momento il dato che abbiamo) il totale elaborati pervenuti e istruiti all'1 giugno 2014 sono 24.350. Carte e carte, ma azioni attive sul campo zero! A Priolo su 5.814 ettari di terreno contaminato solo 730 prevedono la bonifica. Ma quando ancora non si sa. E più tempo passa più le aree contaminate sia a terra che in mare aumentano, soprattutto quelle confinanti col petrolchimico. Infatti, i SIN da bonificare andrebbero estesi considerato i recenti fenomeni di inquinamento falde a Città Giardino frazione di Melilli e le discariche di rifiuti tossici abbandonate a Villasmundo (frazione di Melilli) soggette puntualmente ogni anno nella stagione estiva a pericolosissimi incendi come quello che si è verificato l’anno scorso alla SMARI in cui la diossina che respirammo fu tale e tanta da abbandonare i luoghi. Per non parlare di quelle di eternit in zone da pascolo che nonostante le segnalazioni nessuno vuol vedere».

 

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Commenti

"e non tutt'oggi non si arresta"?? Ma cosa scrivete? Ma come fa una persona a fidarsi se nemmeno l'articolo è scritto in italiano corretto? Quali sono le fonti autorevoli di queste informazioni?

Gentile Anonimo,

La ringraziamo per aver commentato l’articolo e le ricordiamo che il pezzo si basa sulle dichiarazioni di una studiosa di fama che da anni si impegna con tutte le sue forze per sanare quella ferita che, da troppo tempo ormai, deturpa uno dei luoghi più belli della nostra Italia.

Salve , io vivo a Canicattini Bagni e quando il vento è favorevole riesco a sentire gli odori..
Non è assolutamente vero che non scaricano perché si vede nei giorni con fischia o la notte.
Ci stanno ammazzando. Non hanno pietà neanche per i loro figli figuriamoci per i nostri...
Questo maledetto impianto si deve fermare a tutti i costi , non bastano le manifestazioni, non basta sensibilizzare la gente non basta il morto su lavoro, non basta la malformazione, non basta no....
A Priolo ho patenti che hanno figli nati con malformazioni ma non sono i soli quasi in ogni famiglia ne troviamo uno..
Quando faccio l'autostrada l'aria è satura irrespirabile ma possibe che a nessuno interessa?
Cosa dobbiamo augurare perché finisca?
Maledetti incoscienti...

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