Ritorno alle tradizioni: oggi la spesa si fa dal contadino

09/06/2016 - 09:18

Fattorie e mercati alla riscossa. Nel mercato super globalizzato dell'Unione europea, dove è ormai possibile acquistare la spesa con pochi click dal proprio pc, la tradizione vince. Uno scacco matto alla tecnologia, e ai grandi marchi, che sorprende ma non troppo.

In questo panorama confuso, tra etichette indecifrabili (Leggi la nostra guida: http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/etichette-alimentari-difficili-da-capire) e ingredienti nocivi, il vecchio contadino vince perché piace proprio a tutti. Piace ai giovani, sempre più informati e interessati a conoscere ciò che mangiano, e piace ai meno giovani, spesso legati ai sapori tradizionali.

Il contadino oggi è tornato di moda, tanto che negli ultimi cinque anni in Italia è stato registrato un incremento di vendite del 300%: sempre più acquirenti convinti dunque; proprio nel Belpaese nel corso dello scorso anno è stato raggiunto il record di 15 milioni di presenze ai mercati.

I dati sono ufficiali e sono stati diffusi dalla Coldiretti, secondo queste indagini un italiano su quattro si reca dal contadino per i propri acquisti. A 15 anni dall'approvazione della legge di orientamento che ha allargato i confini dell'imprenditorialità agricola questi numeri in crescita soddisfano soprattutto chi ha sempre creduto nel settore. L'agricoltura inoltre, negli ultimi anni, sta aprendosi anche a nuove opportunità occupazionali nell'agri-benessere (Leggi il nostro articolo Ritorno alla terra: dall'ufficio alla coltivazione di zafferano http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/ritorno-alla-terra-dallufficio-alla-coltivazione-dello-zafferano).

"Un exploit da ricondurre - sottolinea la Coldiretti - all'attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute, oltre che alla crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del proprio territorio, come dimostra il fatto che il 70% degli italiani è addirittura disposto a pagare di più un alimento del tutto naturale, il 65% per uno che garantisce l'assenza di Ogm, il 62% per un prodotto bio e il 60% per uno senza coloranti".

La domanda di naturalità, concludono gli esperti del settore, ha permesso la nascita anche di nuovi prodotti come gli "agri-gelati'"(che utilizzano il latte dalla stalla al cono), le "agri-birre" (con l'impiego dell'orzo aziendale in un contesto produttivo a ciclo chiuso garantito), o gli "agri-cosmetici" (ottenuti da coltivazioni al miele, all'olio o al vino). Un vero boom che ha portato, e sta continuando a portare, alla nascita di oltre diecimila punti vendita gestiti direttamente dagli agricoltori in tutto il Paese.

crowfunding adas

clicca e scopri come sostenerci