Salina, Favignana e Pantelleria, tre isole pioniere delle rinnovabili

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04/03/2019 - 13:00

Salina, Favignana e Pantelleria pioniere nel passaggio dai combustibili fossili all'energia pulita. Sono le sole italiane fra ventisei isole europee selezionate per ricevere nella transizione energetica il supporto di Bruxelles che, nell’ambito dell’iniziativa “Clean Energy for EU Islands”, intende favorire un percorso verso l’autosufficienza, la sostenibilità e la creazione di nuovi posti di lavoro nelle isole minori.

Salina, in particolare, fa parte di un primo gruppo di sei isole pilota, insieme a Cres-Lošinj (Croazia), le Isole Aran (Irlanda), Sifnos (Grecia), Culatra (Portogallo) e La Palma (Canarie, Spagna). Le attività a riguardo saranno avviate nei prossimi mesi con la redazione del Piano per la transizione energetica dell’isola, grazie al supporto di ENEA, Regione Siciliana e Segretariato EuropeoClean Energy”. Le altre venti località, fra cui Favignana e Pantelleria, avvieranno le attività entro l'estate 2020.

La candidatura di Salina è stata promossa da ENEA e Regione Siciliana, assieme alle tre amministrazioni comunali dell’isola (Malfa, Santa Marina di Salina e Leni), all’INGV e alle associazioni locali.

«La best practice di Salina sarà la base su cui pianificare la transizione sostenibile di Pantelleria e Favignana, ma anche di altre isole minori della Sicilia», afferma Francesco Cappello del dipartimento ENEA Unità Efficienza Energetica. «La pianificazione della transizione energetica al 2050 del maggior numero di isole minori, fra le quattordici presenti negli arcipelaghi siciliani, è infatti prevista dal documento preliminare del nuovo Piano Energetico Regionale, coordinato dal Dipartimento dell'Energia della Regione Siciliana e messo a punto da enti tecnico-scientifici, fra i quali ENEA, università siciliane, CNR e GSE».

Giusto sottolineare come i vantaggi di questo progetto non siano da sottovalutare: dall'autosufficienza nella produzione di energia alla riduzione dei costi anche dei consumi, fino alla salvaguardia dell'ambiente. A maggior ragione considerando che Pantelleria è Parco Naturale e Salina con le altre isole delle Eolie è un gioiello che fa parte del patrimonio UNESCO. I progetti per ridurre la dipendenza dalle fonti inquinanti come il gasolio e puntare sull'energia di sole, vento e mare sono allo studio da tempo. E ora, stilati gli scenari energetici, le piccole isole selezionate possono ricevere sostegno tecnico e consulenza ed essere monitorate per la redazione di un'Agenda per la transizione energetica, in grado di programmare il raggiungimento degli obiettivi e di accedere a sovvenzioni e progetti comunitari.

Sono più di 2.200 le isole abitate nell'Unione Europea dove, nonostante l'abbondanza di fonti di energia rinnovabile (eolica, solare e dal moto ondoso), «l'approvvigionamento energetico per il loro fabbisogno dipende da costose importazioni di combustibili fossili». Carburanti che peraltro possono non arrivare a destinazione quando ad esempio c'è mare agitato, rileva Giuliana Mattiazzo, vicerettore al Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino, da anni attivo nella sperimentazione di fonti energetiche alternative a Pantelleria, dove, aggiunge la professoressa conversando con l’ANSA, c'è una centrale a gasolio.

Nell'isola simbolo del Passito, «le pale eoliche sono vietate e si sta sperimentando la produzione di energia dal moto ondoso e dall'eolico offshore su strutture galleggianti, per la salvaguardia del vincolo paesaggistico». C'è quindi «un grande sforzo verso tecnologie innovative e sperimentali», aggiunge la professoressa. E dunque serviranno investimenti consistenti, ma è possibile che questi progetti riescano a suscitare l'interesse di gruppi energetici di livello mondiale.

In ogni caso, «non ci sarà l'annullamento del gasolio con un passaggio netto alle energie verdi ma quanto meno sarà migliorato il mix», spiega ancora Giuliana Mattiazzo. Il Politecnico di Torino afferma del resto che Pantelleria, la maggiore delle isole minori italiane non interconnesse, è ritenuta uncaso-studio idealeper una transizione energeticacompleta e ambiziosa”.

A sostenere Pantelleria nel percorso di transizione energetica ci sono anche istituzioni e associazioni di promozione locali (Comune di Pantelleria, Parco Nazionale Isola di Pantelleria, Associazione di Promozione Sociale Resilea, Cantina Basile).

(ANSA/Stefania De Francesco - ENEA)

 

Immagine di copertina: Favignana

 

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