Un virus buono sabota i tumori del cervello dall'interno

11/06/2019 - 12:00

Una nuova arma si prepara a entrare in azione contro i tumori del cervello nei bambini: si chiama Delta-24-RGD ed è un virusbuono”, geneticamente modificato per sabotare le cellule tumorali dall'interno. Già usato con successo contro il glioma in pazienti adulti, nei test condotti su modelli animali ha dimostrato di essere efficace e sicuro anche contro due tumori cerebrali pediatrici, il glioma di alto grado e il glioma pontino intrinseco diffuso, riuscendo ad aumentare la sopravvivenza dei topi trattati.

I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications dal gruppo internazionale coordinato dall'Instituto de Investigación Sanitaria de Navarra (IdiSNA), in Spagna, dove sono già partiti i primi test clinici su alcuni bambini.

Questo passo in avanti non era scontato perché, come spiegano gli stessi ricercatori, i gliomi dei bambini sono difficili da trattare e geneticamente diversi da quelli degli adulti. Nel caso del glioma di alto grado, il trattamento prevede solitamente la combinazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia; tutt'altra storia per il glioma pontino intrinseco diffuso, per cui l'intervento chirurgico non è indicato. La svolta, in questi casi così difficili, potrebbe venire proprio dai cosiddetti virusoncolitici”, che colpiscono in modo mirato solo le cellule tumorali.

L'impiego di questi virus è già stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento del melanoma e lo stesso virus Delta-24-RGD ha dimostrato le sue potenzialità nei pazienti adulti con glioma. I ricercatori guidati da Marta Alonso dell'IdiSNA lo hanno testato su topi in cui erano stati inoculati due tipi di glioma infantile e al termine della sperimentazione hanno osservato un aumento della sopravvivenza. Nessuna particella virale è stata poi rintracciata nel sangue dei roditori, a dimostrazione della sicurezza del trattamento. Ulteriori studi hanno evidenziato come il virus sia in grado di attivare il sistema immunitario che a sua volta contribuisce alla risposta anticancro.

(ANSA)

 

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