Alzheimer

Una sostanza presente in cibi quali la soia e le uova - la fosfatidilcolina - potrebbe essere protettiva contro l'Alzheimer e il suo assorbimento si associa a migliori performance cognitive e di memoria.

Lo suggerisce una ricerca condotta da esperti dell'Università della...

Messo a punto un nuovo test basato su un prelievo di sangue, potenzialmente in grado di predire (con una accuratezza del 94%) chi si ammalerà di Alzheimer anni e anni prima dell'esordio dei sintomi della malattia. Detto che ogni 3 secondi c'è un nuovo caso di Alzheimer nel mondo e che ...

Scoperto perché le donne sono più a rischio di ammalarsi di Alzheimer. La ragione sta nella maggiore connettività di alcune aree del loro cervello, dove si forma la proteina Tau, responsabile delle placche che si accumulano con la malattia, e in alcuni particolari geni.

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Seguire un sano stile di vita può aiutare a compensare la predisposizione genetica che si può avere alla demenza senile.

A rilevarlo è una ricerca coordinata dall'Università di Exeter, pubblicata sulla rivista scientifica JAMA e presentata nel corso dell'Alzheimer's Association...

Mentre si studia, fare un po' di esercizio fisico potrebbe non essere una perdita di tempo, ma un trucco per memorizzare meglio. Il meccanismo, messo in luce da uno studio pubblicato sul Journal of the International Neuropsychological Society, è stato testato sugli anziani, ma...

Il cervello umano è come un sempreverde: continua a rinnovarsi nonostante il passare delle stagioni, producendo nuovi neuroni addirittura fino ai 90 anni. Le analisi condotte sui campioni prelevati da 58 persone hanno infatti dimostrato la presenza di migliaia di nuove cellule nervose in via di...

Le fastidiose vescicole provocate sulle labbra dal virus herpes simplex 1 (HSV-1), che di solito si presentano ripetutamente nel corso della vita, finora non erano mai state associate alla comparsa di patologie neurodegenerative. In particolare, poco o nulla si sapeva dei danni che le numerose recidive...

Smascherare l'Alzheimer con anni di anticipo rispetto alla comparsa dei sintomi diventa possibile, grazie a un nuovo esame del sangue che riconosce la presenza di una proteinaspiadel danno cerebrale provocato dalla malattia già nelle primissime fasi. Sperimentato con...

Uno studio pubblicato su Nature Communications chiarisce le basi molecolari di una grave e incurabile malattia genetica individuata nel 2012 e causata da amiloidosi. Quest’ultimo è un fenomeno patologico che determina la perdita di struttura in una data proteina, con la formazione di fibre...

Avvertire sonnolenza diurna potrebbe essere associato al rischio di ammalarsi di Alzheimer: infatti, chi di giorno si sente assonnato negli anni a venire ha un rischio triplo di presentare nel proprio cervello depositi di proteine tossiche tipiche della malattia, ovvero le placche di beta-amiloide...