malattie cardiovascolari

Secondo uno studio recentemente pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, consumare più di 7 grammi (una quantità superiore a mezzo cucchiaio) di olio d'oliva al giorno è associato ad un minor rischio di mortalità per malattie cardiovascolari, cancro, ...

Un numero sempre crescente di lavori scientifici perviene alla conclusione che possa essere concretamente sostenuta la esistenza di un legame tra l'offerta alimentare delle attività commerciali presenti in un quartiere e la probabilità che coloro che vi abitano sviluppino patologie croniche (malattie cardiache, alcuni tipi di...

Un importante studio sull’obesità, relativo all’ormone grelina, è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity, appartenente al gruppo editoriale Nature, dalla Fondazione MediterraneaG.B. Morgagni”, polo di eccellenza catanese che...

Gli italiani hanno ridotto il consumo medio di sale di circa il 12% in 10 anni, passando da un’assunzione media giornaliera di 10,8 g negli uomini e 8,3 g nelle donne nel 2008-2012 a rispettivamente 9,5 g e 7,2 g nel 2018-2019.

È quanto emerge dal monitoraggio nella popolazione italiana adulta...

L'inquinamento dell'aria è un importante fattore di rischio per la salute del cuore. Il 14% di eventi come infarto e ictus potrebbero essere attribuiti allo smog.

È quello che emerge da un importante studio internazionale, pubblicato sulla rivista The Lancet...

Siamo di fronte a unapandemia da inquinamento dell'ariache accorcia mediamente di 3 anni l'aspettativa di vita di un individuo e che causa 8,8 milioni di morti premature ogni anno nel mondo, più del fumo e di malattie come AIDS e malaria. Ammontano a 232.959.050 gli anni di vita...

Individuato il legame tra inquinamento da PFAS, le sostanze chimiche che possono essere presenti in vernici, farmaci e presidi medici, e malattie cardiovascolari.

Una ricerca italiana ha scoperto che questi inquinanti possono attivare le piastrine, rendendole più suscettibili...

Si dice che gli occhi siano la finestra dell'anima. Ma potrebbero anche essere una finestra sul cuore e aiutare a predire il rischio di infarti e ictus. I piccoli vasi sanguigni nella parte posteriore dell'occhio sono infatti influenzati dalla rigidità delle arterie e dall'aumento della pressione del...

Numerosi studi di popolazione, sia in Europa che negli USA, hanno dimostrato che il sesso femminile (probabilmente a causa del differente assetto ormonale) è protettivo, rispetto al sesso maschile, nei confronti delle malattie cardiovascolari come l’infarto o l’ictus.

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Molto diffusa ma non innocua, l'artrosi, in particolare quella al ginocchio e all'anca, è associata a maggiori rischi per il cuore. A evidenziarlo, uno studio pubblicato su Osteoarthritis and Cartilage, rivista dell'Osteoarthritis Research Society International.

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