La vitamina D e i fiori di Bach non servono ad alleviare i sintomi del Parkinson, la malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l'Alzheimer. A ricordarlo è la rubrica online anti fake news “Dottore, ma è vero che...?”, a cura della Federazione Nazionale degli Ordini...
Parkinson
Fino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza.
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Un impegno che dura fino a dieci ore al giorno ininterrottamente, nel 30% dei casi senza alcun aiuto, e che per il 79,2% degli interessati ha portato conseguenze sul piano della salute, in termini di sacrificio del proprio tempo libero (55,7%) e delle amicizie (31%), oltre che di problemi nel lavoro (36,9%)....
È una "cascata" di eventi "tossici" a causare i danni ai neuroni coinvolti nello sviluppo del morbo di Parkinson. I ricercatori dell'americana Northwestern University, guidati da Dimitri Krainc, non solo l'hanno ricostruita, ma hanno anche identificato una sostanza capace di...
Grazie a una tecnica innovativa è possibile identificare l'"impronta digitale" di proteine e biomarcatori quando sono ancora presenti in minime tracce, riuscendo così a effettuare una diagnosi precoce di malattie neurodegenerative, quali l'Alzheimer e il Parkinson.
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