Ivan Piga : “Così ho ristrutturato casa da solo con la bioedilizia”

Autore:
Andrea Cuscona
14/06/2016 - 15:14

“Uno dei miei desideri è condividere questa esperienza con tante persone”: esordisce così, nella nostra intervista, il 43enne Ivan Piga, un uomo che ha fatto propria la cultura della bioedilizia e l'ha applicata in prima persona. Vive in provincia di Parma, in campagna e la sua scelta è stata mirata.

 

Questa storia inizia alcuni anni fa e parte da un momento di grave difficoltà: “Lavoravo a Parma come operatore socio sanitario – ci racconta - per delle coop in comunità per persone con difficoltà, poi purtroppo nel 2011 mi sono ammalato a causa dello stress, dell'ansia e della depressione. In accordo con il mio datore mi sono licenziato, mi sono curato e nel frattempo mi sono guardato attorno in cerca di un'altra opportunità ma da allora sto ancora cercando. Da qui è scattato in me una sorta di istinto di sopravvivenza, avevo il mutuo in corso e decisi di vendere casa: con quei soldi ne comprai un'altra, più piccola, da ristrutturare e mettendo da parte la differenza in denaro. In questa nuova abitazione ho avvertito il desiderio di vivere con poco e ho cominciato a pensare a varie soluzioni”

 

Giunge così un'idea: “Decido allora di ristrutturare l'immobile per avere una casa autonoma, autosufficiente dal punto di vista energetico. Ho lavorato per 4 anni finora, non per otto-dieci ore ore al giorno, ovviamente,  ma dedicando il giusto tempo anche a me stesso. Alimentazione sana, svago e vita all'aria aperta hanno fatto il resto”

Iniziano, quindi, i progetti di Ivan e le assidue ricerche di informazioni, tutorial su web e ogni altro prezioso suggerimento per il fai-da-te in ottica di bioedilizia: “Il primo step ,sembra assurdo, ma è stato quello di rimuovere i termosifoni, perchè volevo vivere senza quel tipo di riscaldamento e poi per venire incontro a certe esigenze tecniche di lavoro. Ho tolto pure la caldaia e l'ho venduta all'idraulico, che in cambio ha svolto il lavoro di chiusura e attacco del boiler, per il resto ho svolto da solo tutti gli altri interventi. La casa si sviluppa su 80mq, disposti su due piani. Ho iniziato con la cucina, isolandola con materiale da 7 cm di polistilene e legno: pian piano prendevo informazioni da internet, anche se non erano moltissime”

Il sughero, ben presto, diviene il materiale più gettonato nella lista: “Il sughero è un materiale che non inquina l'ambiente, in nessun modo, e la sua rimozione non danneggia l'albero stesso. E' il miglior isolante termico ad impatto ambientale zero. Ho usato quindi questo straordinario elemento, abbinato ai pannelli osb di legno truciolare: questi ultimi non sono naturali al 100% ma in questo caso la mia è stata una scelta forzata dal prezzo ma, come dico a tutti, chi può spendere di più ha la possibilità di sostituirlo con legno naturale. Ho iniziato dalle pareti di casa che affacciano verso l'esterno, isolandola così dal clima di fuori. Lo spessore di 8cm di sughero e 2 cm di legno osb ha portato immediati benefici in termini di climatizzazione già durante il montaggio, a testimonianza della straordinaria capacità di questo materiale. Poi, con pannelli di spessore minore, ho provveduto alle pareti interne, risparmiando così un po' di spazio sui vani. Ho inserito anche il cosiddetto super-compresso per i pavimenti e il soffitto ed ho così evitato il contatto con il cemento che crea umidità, disperde temperatura e rilascia polveri di calce. Dunque ho creato un ambiente sano”.

Anche la scelta dei tinteggiamenti ha seguito una visione ambientalista: “Ho utilizzato colori a base naturale senza additivi chimici: costano abbastanza ma ne vale la pena e ne guadagna la salute e l'ambiente che ci circonda. Per i pavimenti ho optato per quelli di seconda mano ma in generale cerco di acquistare sempre roba usata per non produrre altro inquinamento. La ristrutturazione di casa l'ho pensata apposta per poter riutilizzare i componenti. Niente collanti o altro materiale chimico, solo viti e chiodi su legno. Per il piano superiore, cioè la zona notte, ho usato tecniche diverse: una parete senza pannelli e direttamente in sughero, una col sughero da 2mm. Ho tolto l'intonaco e adesso non ho umidità in casa, pur vivendo nella pianura Padana. Successivamente, per la camera da letto, ho utilizzato sughero più spesso, meglio insonorizzato, ho rifatto porte e finestre a tenuta termica con piccoli lavori e guarnizioni”

Resta ancora qualche lavoro: “Manca il bagno, per ora tengo quello vecchio, ma con mille euro lo rifaccio nuovo, cercando roba di seconda mano”.

 

E per l'energia elettrica? “Quando ho scelto casa ho controllato se avesse il tetto rivolto a sud, per installare quindi i pannelli fotovoltaici, tra le prime spese. Io ho solo corrente elettrica, dunque: da contratto ricevo energia dal gestore e lui paga ciò che produco. Finora ho ricevuto circa 700€ l'anno, sto rientrando quindi nelle spese. Ho usato, di tanto in tanto d'inverno, piccoli termoventilatori tipici da bagno e posso dire che sono assolutamente sufficienti. Ne ho tre ma ne uso soltanto due. Quando fuori la temperatura va sotto zero a casa mia non si scende sotto i 13 gradi senza bisogno di riscaldamento: quando ho esigenza di usare i termoventilatori arrivo a 19°C. Da me non occorre riscaldare i muri, infatti”.

Per spostarsi?: “Ho venduto la macchina, poichè non riuscivo a mantenerla più e ho acquistato un monopattino elettrico, sono un fan della mobilità sostenibile. Ne ho guadagnato in termini di salute, contatto con il Mondo. Molto meglio che stare chiusi dentro quelle scatolette di plastica e metallo a quattro ruote”.

 

Facciamo i conti, però: ”Finora ho speso solo 4500€, in totale, per le ristrutturazioni, compresi boiler, piano cottura, materiali, attrezzi, ecc. Stimo con altri 1000€ di rifare il bagno, incluso box doccia e sanitari più alcune finestre con altri 200€ ed è tutto documentato nella mia pagina FB, perchè voglio essere trasparente e dare prove concrete di quanto affermo”.

Il riciclo è stato totale: “Non ho buttato via nulla, non ho prodotto scarti. Con i mattoni della parete ho fatto una fioriera, ad esempio”

 

Un messaggio finale?: “Io non avevo che poche esperienze di marmista ed elettricista in passato ma ho iniziato da zero col fai-da-te in casa, chiunque può farlo, non è stancante e non servono chissà quali competenze. Spero che tanti seguano il mio esempio per cercare di vivere in un Mondo migliore”

Tutti i video , le foto e le info, nonché le spese documentate da Ivan sono presenti nella pagina FB: https://www.facebook.com/melioraorbisdomum/

 

Il nostro precedente articolo sulla bioedilizia: http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/bioedilizia-costruire-nel-rispetto-dellambiente

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