
Sconfitta la sindrome di Brugada?

La displasia aritmogena del ventricolo destro, denominata sindrome di Brugada, è una patologia genetica che prende il nome dal suo scopritore, lo spagnolo Josep Brugada. Purtroppo causa ancora oggi tanti decessi e un terzo delle persone affette non sa nemmeno di averla. Un medico beneventano - il dottor Carlo Pappone, direttore dell’Unità Operativa di Elettrofisiologia e Aritmologia dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano - ha sperimentato con successo su venticinque pazienti una nuova cura.
Si tratta di nuova tecnica chirurgica poco invasiva senza bisturi e consiste in un’ablazione “bersagliata“: una scossa di corrente elettrica a radiofrequenza brucia selettivamente le cellule cardiache responsabili della patologia genetica ereditaria, dopo averle individuate attraverso una mappatura elettromagnetica del ventricolo destro.
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