Amianto, nel decreto rinnovabili ci sarà un extra incentivo

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06/08/2018 - 07:30

Nel nuovo decreto sulle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), a settembre, sarà inserita “una premialitàper chi sostituisce i tetti di amianto con pannelli solari.

Lo ha annunciato il presidente della Commissione Industria del Senato Gianni Girotto (M5S) in occasione della consegna delle 55.089 firme della petizione #BastaAmianto raccolte e consegnate al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, petizione con cui si chiede di ripristinare un extra incentivo per consentire la bonifica di tetti e coperture in amianto che va ad aggiungersi a quelli dedicati a chi produce energia pulita attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici.

Primi firmatari della petizione lanciata su Change.org dall'ecologista Annalisa Corrado sono la deputata di LeU Rossella Muroni, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, il fondatore di Possibile Giuseppe Civati, Francesco Ferrante e Gianni Silvestrini di Kyoto Club, Giovanni Battista Zorzoli del Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica).

Grazie a questo strumento sono stati bonificati oltre venti milioni di metri quadrati di coperture in meno di due anni, realizzando centrali fotovoltaiche diffuse per più di 2.000 MW di potenza. Per contro la soppressione di questo incentivo ha causato un sostanziale blocco delle bonifiche. Ecco perché è importante ripristinare questa misura. La via più diretta per il ripristino di questo incentivo sarebbe inserirlo, per tutte le taglie di impianti fotovoltaici, nel decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche per il 2018-2020, attualmente in concertazione e che dovrebbe essere chiuso in settembre.

Il ministro dell'Ambiente da parte sua ha annunciato che a settembre istituirà al dicastero «una cabina di regia per un monitoraggio e una mappatura completa, con una strumentazione all'avanguardia che già abbiamo», dello smantellamento e messa a deposito dell'amianto dai tetti degli edifici che sarà «costante e fatto step by step». La cabina di regia coordinerà i vari enti a vario titolo competenti e avrà una particolare attenzione alle scuole.

Nel ringraziare i cittadini che hanno firmato la petizione, il ministro ha detto che «sostituire tetti con pannelli fotovoltaici ha la doppia valenza di ridurre la contaminazione da amianto e sviluppare una coscienza e una sensibilità verso le energie rinnovabili. Su questo quindi ci sarà il nostro impegno ma non basta. La cabina di regia sull’amianto valuterà anche il tema, altrettanto importante, dello smaltimento. L’Italia ha un deficit enorme su questo e camion carichi di amianto percorrono il Paese per trovare discariche al Nord o all’estero. Serve una riflessione profonda che tenga conto anche delle più moderne tecnologie inerenti l’inertizzazione e la messa in sicurezza».

Oltre al vantaggio ambientale, avviare una nuova stagione di bonifiche ripristinando questo incentivo ridurrà anche i costi sanitari a carico della collettività e attiverà filiere economiche innovative e di qualità. Dall’edilizia all’industria fotovoltaica, passando per gli installatori di pannelli e addetti alla bonifica, tanti i settori che potranno rilanciarsi nel segno della sostenibilità.

«Nella mia vita precedente ho indagato spesso sull'amianto, so cosa significa incontrare i familiari delle persone malate», ha detto il ministro. «Purtroppo ci si ricorda di questi temi solo in alcuni momenti e in alcuni territori, mentre ci sono grandi disastri sanitari», ha aggiunto il presidente di Legambiente Stefano Ciafani sottolineando i circa 4.000 morti per mesotelioma che rappresentano «una strage silenziosa che va fermata. Tutte le strutture di amianto che si stanno danneggiando sono delle microdiscariche abusive».

La deputata di LeU Rossella Muroni ha rilevato la natura bipartisan dell'iniziativa, e che togliere l'amianto è un vantaggio per tutti. Poi, ha ricordato che negli ultimi anni il Ministero dello Sviluppo ha rallentato la crescita delle rinnovabili e ha rivolto un appello al ministro dell'Ambiente per un'inversione di tendenza.

Nonostante sia passato più di un quarto di secolo dalla messa al bando dell’amianto nel nostro Paese, si stima ce ne siano ancora circa quaranta milioni di tonnellate da bonificare, mentre sono 75.000 gli ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione. Invece, le morti legate all’esposizione a questo killer silenzioso sono tra le 3.000 e le 6.000 l’anno.

(ANSA)

 

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