ISPRA, pesticidi sforano limiti nel 23,9% acque superficiali

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19/05/2018 - 08:30

I pesticidi in Italia sono presenti nel 67% delle acque superficiali monitorate, e superano i limiti di legge nel 23,9%. Nelle falde sotterranee, i pesticidi sono stati trovati nel 33,5% dei punti di rilevazione e superano i limiti nell'8,3%. L'erbicida glifosato è la sostanza con il maggior numero di sforamenti dei valori di legge. I rilevamenti dell'inquinamento delle acque da pesticidi si fanno soprattutto al Nord: al Sud sono molto carenti, e la Calabria non comunica alcun dato.

Sono questi i dati salienti del rapporto dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) “Pesticidi nelle acque”, presentato qualche giorno fa a Roma al Ministero dell’Ambiente. Il documento raccoglie i dati rilevati nel biennio 2015-2016 dalle ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) di ogni regione.

Salgono a quasi 400 le sostanze ricercate in Italia, ma non tutte vengono cercate in ogni regione. Più del 50% dei punti di rilevazione sono nel Nord Italia, e l'ISPRA ha sottolineato che occorre uniformare le rilevazioni in tutto il Paese.

Sono 35.353 i campioni di acque superficiali e sotterranee analizzate in Italia nel biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di misure analitiche e 259 sostanze rilevate (erano 224 nel 2014). Nel 2016 sono stati trovati pesticidi nel 67% dei 1.554 punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 33,5% dei 3.129 punti delle acque sotterranee, con valori che, come detto, risultano superiori ai limiti di legge nel 23,9% delle acque superficiali e nell'8,3% delle acque sotterranee.

(ANSA)

 

Per saperne di più

Per scaricare e leggere il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque dati 2015-2016. Edizione 2018 visitate il sito dell’ISPRA (www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-dati-2015-2016.-edizione-2018).

 

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