
Mazara del Vallo: zaini ecologici da reti da pesca in disuso

Comodissimi zaini da mare (ma non solo) ottenuti a partire da reti da pesca già utilizzate dai pescatori di Mazara del Vallo (TP), reti a cui così viene data una seconda vita.
Consiste in questo il progetto “Risacca” che ha mosso i primi passi nel novembre 2020 ed è risultato tra i vincitori della selezione del Green Impact MED.
Green Impact MED Project – Positive Investments for Positive Impacts (GIMED) è il progetto del Programma ENI CBC MED all’interno del quale è stato lanciato un bando finalizzato alla partecipazione ad una nuova serie di corsi di formazione per imprenditori, a favore dell’economia verde e circolare. Il progetto ha l’obiettivo di contribuire al rafforzamento dell’imprenditorialità eco-innovativa supportando gli imprenditori, in particolare giovani e donne, per un migliore accesso ai finanziamenti e ai mercati dei seguenti paesi del Mediterraneo: Italia, Spagna, Libano, Palestina, Tunisia, Egitto. Inoltre, forma eco-innovatori e vuole incoraggiare i finanziatori ad investire nel settore dell’eco-innovazione del Mediterraneo. Le migliori iniziative imprenditoriali, che hanno partecipato e concluso positivamente il percorso di formazione, hanno poi avuto la possibilità di accedere ad un concorso che ha messo in palio sovvenzioni utilizzabili per sostenere lo sviluppo della propria impresa.
“Risacca” nasce dalla collaborazione tra i pescatori locali di Mazara del Vallo, Carlo Roccafiorita, imprenditore ed innovatore sociale, Federica Ditta e Cristiano Pesca, esperti di design del prodotto, design sistemico e fabbricazione digitale.
«Abbiamo percepito da subito una sensibilità e un'urgenza dei pescatori verso le tematiche di salvaguardia del mare, ciò che emerge con chi viveva a stretto contatto con il mare erano le complessità burocratiche che regolano il mercato ittico per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la preoccupazione verso i cambiamenti che hanno visto compiersi negli ultimi decenni: mari sempre più inquinati, diminuzione della biodiversità e delle quantità di pesci, quantitativi di plastica sempre maggiore pescata in mare», spiega Carlo Roccafiorita. Il dicembre 2020 ha dunque visto la partecipazione e la vittoria di “Risacca” al concorso europeo Green Impact MED, lanciato da Fondazione di Comunità di Messina. Il prossimo ottobre, invece, partirà l'equity crowdfunding.
La prima linea di prodotti “Risacca” riguarda borse resistenti, leggere e versatili, pieghevoli, adatte per escursioni costiere, escursioni naturalistiche e trekking urbano create con l'antica tecnica di riparazione delle reti chiamata “sarcitura”.
Quello dello smaltimento delle reti in disuso è un serio problema. Si stima che ogni anno vengono abbandonate tra le 500.000 e 1 milione di tonnellate di reti fantasma nei mari di tutto il mondo. Pare che le reti fantasma costituiscano fino al 10% di tutti i rifiuti marini e sono necessari in media circa 600-800 anni perché le reti si deteriorino completamente in microplastiche diventando un ulteriore problema per gli ecosistemi marini. Nel 2018 è stato stimato che fino a 650.000 animali marini vengono uccisi ogni anno dalle reti fantasma.
L'industria ittica a Mazara del Vallo in un solo anno produce circa 10.000 kg di materiale marinaresco.
(Fonte: ANSA)
Foto di copertina: Pixabay
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