Prima colazione: troppi ragazzi la saltano

Autore:
Redazione
19/09/2017 - 15:14

Tra i bambini e i ragazzi italiani, all'aumentare dell'età sale il numero di coloro che saltano la colazione al mattino: dal 5% nella fascia d'età sotto i sei anni al 20% dei ragazzi fra 14 e 17 anni. Lo afferma un'indagine dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano sulle abitudini alimentari di cinquecento femmine e maschi in età scolare, valutando il numero dei pasti giornalieri e la loro composizione.

«La prima colazione è un pasto fondamentale per tutti ed in particolare per bambini e ragazzi in età scolare. È provato che saltare il primo pasto della giornata riduce la concentrazione e priva i ragazzi dell'energia necessaria per la mattinata», spiega Claudio Maffeis, direttore di Pediatria ad Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Lo studio mette anche in rilievo che bambini e adolescenti italiani bevono troppe bevande zuccherate, assumono troppi grassi saturi, poco pesce, poche fibre e pochissima frutta secca. Al contrario, un'alimentazione equilibrata è necessaria per la salute, aiuta il cervello che ha bisogno di energia per affrontare le ore di studio e contrasta obesità e sovrappeso. In particolare, analizzando i macronutrienti introdotti con gli alimenti dal campione, si rileva che il 15% dell'energia totale introdotta deriva dalle proteine, il 52% dai carboidrati, e il 33% dai lipidi, apporti in media con le indicazioni dei Livelli di Assunzione raccomandati (LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana).

Se si analizza però l'apporto energetico dei carboidrati, lo studio rileva che il 20% dell'energia arriva dagli zuccheri semplici, energia che secondo i LARN non dovrebbe superare il 15%. Il dato più clamoroso è l'abuso delle bevande zuccherate, utilizzate dal 50% degli adolescenti quotidianamente, anche durante i pasti principali dove si dovrebbe bere solo acqua.

Ma anche per i grassi le cose non vanno meglio. In tutte le fasce d'età si introduce più del 10% dell'energia con gli acidi grassi saturi (grassi animali, burro, formaggi, carne rossa) e meno del 5% con gli acidi grassi polinsaturi (pesce azzurro e frutta secca in guscio e tutti i cibi che contengono omega-3 e omega-6): l'inverso di quanto raccomandato.

(ANSA)

 

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