Primo maggio, il giorno dell'esplosione delle allergie

Autore:
Redazione
30/04/2018 - 22:55

Giornata campale domani per chi è allergico alle graminacee.

È infatti il “D-Day”, il giorno clou. Quello in cui, come sanno anche gli specialisti, moltissimi pazienti - complici le scampagnate e le giornate passate all'aperto - lamentano un'esplosione delle allergie. A evidenziarlo è Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il problema si potrebbe manifestare anche con crisi asmatiche, oltre che con disturbi a occhi e naso, quindi il consiglio è «portare un inalatore, un distanziatore e stare attenti a bollettino meteo e pollini».

Non serve, invece, «acquistare delle mascherine e neppure barricarsi in casa, perché i pollini che sono sottili passano attraverso gli infissi». Importante, poi, con un'allergia ai pollini di alcuni alberi (betulla, nocciolo e cipresso) stare attenti a notare se si prova un pizzicore alla bocca quando si consuma frutta fresca come kiwi, mela o melone oppure sedano crudo o carota cruda: la strategia non è astenersi, ma sospettare il collegamento.

«Abbiamo avuto - aggiunge Fiocchi - una stagione anomala, ha piovuto e fatto freddo» e solo negli ultimi quindici giorni vi è stata unaesplosionedi alberi ed erbe solitamente legate ai mesi di febbraio e marzo. Occhio quindi al Nord in particolare a betulla e nocciolo, al Centro a cipresso e parietaria e al Sud a parietaria e olivo, mentre le graminacee sono dappertutto.

«Per i pollini siamo ormai al 30% dei ragazzi allergici e studi di comparazione fino al 2012-2013 indicano un incremento», conclude l'esperto, che invita chi domani starà male a fare un “nodo al fazzoletto”, ricordando che a luglio si può programmare ilvaccinoda fare a settembre-ottobre.

(ANSA)

 

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