Prodotti per la cura della persona e make up: un rischio per la salute?

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24/10/2016 - 10:50

Ogni giorno utilizziamo svariati prodotti per la pulizia e la cura del nostro corpo: dal dentifricio ai detergenti, dai deodoranti agli smalti, dal profumo al make up. Ci siamo mai chiesti cosa esattamente applichiamo sulla pelle? Cosa contengono detergenti e cosmetici? È importante capire che, qualunque prodotto utilizziamo, è assorbito dal nostro corpo e può potenzialmente provocare danni. Prendersi cura di sé, sentirsi più piacevoli, migliorare il proprio aspetto fisico non dovrebbe andare a discapito della salute. Eppure questo pericolo c’è se non si prendono alcuni accorgimenti e non si è informati sui danni che questi prodotti possono causare.

L’istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute nell’Occupazione ha rilevato che 884 degli ingredienti contenuti in cosmetici e detergenti  sono tossici. Molte di queste sostanze potrebbero interferire con il sistema ormonale e nervoso. Una persona che faccia uso intenso di cosmetici e detergenti rischia di essere maggiormente esposta. Una recente ricerca ha confermato la presenza di una categoria di materiali cancerogeni in migliaia di prodotti di consumo. Proprio i prodotti che quotidianamente utilizziamo contengono queste sostanze dannose, come petrolati, siliconi e parabeni.

In primis, deodoranti ed antitraspiranti sono fonte delle cause principali di alcuni rischi per la salute. Essi contengono infatti parabeni e sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio, idrati di zirconio, che riducono la formazione di sudore. Essi riescono a bloccare i pori in modo da far fuoriuscire meno sudore dalle ascelle; ciò è pericoloso perché viene ad arrestarsi una delle funzioni fisiologiche di depurazione più importanti del nostro organismo, alterando inoltre il ph e la funzione delle cellule. In aggiunta si incrementa la possibile creazione di cisti e condizioni che possano innescare il cancro al seno, favorite anche dalla rasatura dei peli che proteggono la pelle, operando l’assorbimento di tutte le sostanze nocive.

I parabeni vengono largamente usati nella cosmetica, nei farmaci e anche in alcuni alimenti. Essi sono adoperati come antibatterici e fungono da conservante all’interno di questi prodotti. I parabeni, denominazione derivante dalla contrazione di estere-para-idrossibenzoico, sono degli ingredienti chimici con proprietà simil-estrogene, e l’estrogeno è uno degli ormoni coinvolti nello sviluppo del cancro al seno. Inoltre, causano danni a livello metabolico, neurologico e nello sviluppo. Recenti studi hanno rilevato che i parabeni possono ridurre la massa muscolare, far accumulare grassi e portare alla ginecomastia maschile. Essi possono innescare anche il rischio di dermatiti da contatto, soprattutto in chi fa uso di creme, negli individui sensibili a tali sostanze allergiche. I parabeni sono indicati spesso nelle etichette dei prodotti come: parabeni di metile, etilparabeni di propile, parabeni di isobutile, o E216.

Oltre ai parabeni, i deodoranti contengono anche glicole propilenico, un ingrediente utilizzato nel liquido dei freni delle auto, che potrebbe causare anomalie al fegato e ai reni, e la fragrance, fonte di allergie e problemi polmonari. Altri preoccupanti disturbatori endocrini sono il BHA (butilidrossianisolo) e il BHT (butilidrossitoluolo), degli antiossidanti sintetici.

Accanto ai parabeni abbiamo i petrolati e i siliconi, presenti in ogni tipo di creme o prodotti per capelli, che danno una sensazione di lucentezza e di setosità. Il Petrolatum o anche paraffina liquida, o vaselina o paraffina o gel da petrolio è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione; esso si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la completa evaporazione dell’olio. È formato da idrocarburi saturi composti di solito da 25 atomi di carbonio. La qualità migliori sono chiamate “petrolio bianco” e vengono impiegate nella cosmesi e nei prodotti farmaceutici. Il 95% delle sostanze chimiche usate nelle fragranze e nei profumi sono composti sintetici derivanti dal petrolio. Del petrolatum ne è autorizzato l’impiego solo se ti dimostra tutto il processo di raffinazione che rende la sostanza non cancerogena. Numerosi studi hanno però rilevato che il petrolato incrementa la formazione di impurità nel viso non riuscendo a contrastare in maniera efficace la proliferazione dei batteri. Inoltre come tutti i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, esso è uno dei maggiori elementi che inquinano l’ambiente non essendo biodegradabile. Il petrolato assieme al Glicol, un solvente petrolifero, è stato inserito dalla direttiva europea tra gli elementi cancerogeni di classe 2.

Ciò che maggiormente preoccupante è che questa sostanza si trova in unguenti e creme farmaceutiche, di largo impiego e a basso costo, soprattutto nei prodotti per bambini.

I siliconi sono composti che non si trovano in natura; essi derivano appunto dal silicio, vengono usati come emollienti, sono non dermocomponibili e non biodegradabili. Utilizzati soprattutto per le loro proprietà idrorepellenti, si trovano per lo più in prodotti per capelli che avvolgono la struttura con una guaina che blocca la traspirazione e ne rovina lo stato di salute.

Anche la lanolina, che secondo esperti contiene molte sostanze curative per il nostro corpo, sarebbe rischiosa nei composti cosmetici che applichiamo sulla pelle. Essa è una cera prodotta naturalmente dal vello delle pecore a scopo protettivo, ottenuta lavorando la lana dell’animale; si è scoperto che la lanolina presenta tracce di pesticidi rischiosi per la salute.

Le altre sostanze nocive che possiamo trovare sono: SLS e SLES nei detergenti; gli alchifenoli etossilati PEG e PPG, derivati petroliferi presenti in deodoranti, dopobarba ma anche colluttori e dentifrici, fonte di numerose allergie; Triclosan, antibatterico ma pesticida, esso libera diossina che si deposita nei tessuti grassi entrando in circolo nell’organismo; Formaldeide e Nitrosammine, ritenute cancerogene.

Ad allarmare ulteriormente i consumatori è stata la notizia che in molti prodotti cosmetici come fondotinta, rossetti, ombretti e mascara sarebbero contenuti, tra gli ingredienti, numerosi metalli pesanti, derivati del petrolio e sostanze sintetiche. Alluminio, arsenico, cadmio, cromo, cobalto, rame, piombo, manganese, mercurio, nickel, selenio, stagno si troverebbero anche nei prodotti delle più rinomate marche.

La quantità maggiori riscontrate riguardano l’alluminio: è confermato che esso sia un veleno e una neurotossina perniciosa e persistente. L’alluminio danneggia tutti i tipi di tessuto ed è pericoloso per tutte le forme di vita; esso ha la tendenza ad accumularsi nel cervello e nelle ossa distruggendole, provoca infatti danni cerebrali interferendo con alcuni neurotrasmettitori provocando cefalea, disturbi della memoria e il morbo di Alzheimer. L’alluminio si trova anche nei cibi, nei contenitori e nei farmaci.

Non è la prima volta che uno studio riscontra la presenza di metalli tossici nei cosmetici. Preoccupa sempre più il fatto che queste sostanze possano essere facilmente assorbite dalle mucose, dato che sono a stretto contatto con occhi e bocca, come nel caso di ombretti e rossetti. Secondo le stime, da un utilizzo medio di una sola passata sulle labbra corrisponde un’ingestione giornaliera media di 24 ml di prodotto; se il rossetto viene applicato più volte al giorno questa ingestione aumenta assieme alle possibili conseguenze. L’assorbimento eccessivo di cromo, ad esempio, causa tumori allo stomaco; il manganese danneggia il sistema nervoso. Il mercurio può danneggiare i reni e le cellule.

Ampiamente presenti sono anche gli ftalati, sostanze chimiche a cui è attribuita la causa di aumento di peso, tumori al seno, alterazioni della tiroide, malformazioni genetiche e patologie neurodegenerative, menopausa precoce, aborti spontanei o malformazioni ai feti.

L’allarme più preoccupante riguarda soprattutto i cosmetici di fabbricazione cinese, i quali non sono sottoposti a controlli, vengono facilmente esportati e venduti illegalmente. Essi presentano percentuali altissime di metalli pesanti; a rischio sono soprattutto le adolescenti, attirate da forme, colori e prezzi molto bassi.

Per evitare le conseguenze più drastiche consigliamo di evitare i prodotti contenenti le sostanze di cui abbiamo appena parlato, preferendo prodotti eco biologici che la natura non manca di offrirci. Bisogna leggere le etichette e soprattutto fare un uso equilibrato di cosmetici e prodotti per la cura della persona.

 

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