Luce su misura per combattere il tumore al pancreas: premiata ricercatrice del Politecnico

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10/09/2018 - 13:19

Fa parte del 40% di giovani scienziate che nel 2017 hanno ricevuto un prestigioso grant ERC (European Reserch Council), Paola Saccomandi, classe 1986, oggi professore associato al Politecnico di Milano. Il suo progetto di cinque anni, Laser Optimal, si propone di trattare in modo non invasivo e personalizzato il tumore al pancreas ed è stato finanziato con 1,5 milioni di euro

Paola e il suo team svilupperanno una piattaforma terapeutica per la rimozione laser di forme localizzate di questo tipo di tumore: l’obiettivo è indurre danno termico esclusivamente nel tumore e nel margine di sicurezza intorno, lasciando intatto il tessuto e le strutture anatomiche circostanti, basandosi su parametri specifici per il singolo paziente e rendendo la procedura selettiva, e ottenere un sistema di monitoraggio della procedura in tempo reale.

Utilizzando la tecnica dell’ablazione laser le cure potranno essere applicate ad un maggior numero di pazienti, anche a coloro che non sono “operabili chirurgicamente”: oggi solo due pazienti su dieci possono accedere alla chirurgia tradizionale, che è anche molto invasiva.

L’utilizzo di tecniche terapeutiche minimamente invasive, basate sull’induzione controllata di temperature elevate nel tumore è una potenziale alternativa alla pratica chirurgica.

Sono queste esigenze cliniche che danno luce alla strategia Laser Optimal, che si compone di tre parti fondamentali:

- lo sviluppo di modelli matematici per predire l’efficacia del trattamento proposto e per guidare il clinico durante la procedura;

- la misura di temperatura in corrispondenza del tumore che viene sottoposto ad ablazione laser;

- l’utilizzo di nanotecnologie per rendere selettivo il trattamento e limitare il danno termico al solo tumore, senza danneggiare i tessuti sani circostanti.

Tutte queste considerazioni (pianificazione del trattamento, monitoraggio e selettività) sono particolarmente rilevanti per un organo come il pancreas, molto delicato e sottile, ed interessato da strutture vascolari importanti.

Il progetto europeo e le politiche di attrattività dei giovani ricercatori italiani all’estero attuate dal Politecnico di Milano e supportate da Fondazione Cariplo hanno reso possibile l’ingresso di Paola Saccomandi presso la Sezione di Misure e Tecniche Sperimentali del Dipartimento di Meccanica dell’Ateneo.

Il progetto ERC vedrà come collaboratori il Laboratorio di Misure e Strumentazione e l’Unità di Endoscopia Digestiva del Campus Bio-Medico e del Policlinico Gemelli di Roma, l’IHU di Strasburgo e il Beckman Research Institute of The City of Hope di Duarte (California).

 

Paola Saccomandi è professore associato al Politecnico di Milano da maggio 2018. Ha ottenuto la Laurea Specialistica ed il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Biomedica presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, rispettivamente nel 2010 e nel 2014. Nel 2016 si trasferisce presso l’Institute of Image-Guided Surgery di Strasburgo, in cui svolge attività di ricerca su monitoraggio di temperatura durante procedure di ipertermia terapeutica, in collaborazione con clinici ed ingegneri, e con il supporto di diversi grant francesi. Lo scorso maggio è rientrata in Italia per unirsi al Politecnico di Milano con un progetto ERC ed un altro progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo.

 

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