Policlinico di Palermo: per la prima volta operazione al cervello da svegli

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06/03/2019 - 13:00

Una tecnica neurochirurgica per certi versi impressionante, ma che si rivela, soprattutto in alcuni casi, vincente, è stata eseguita, per la prima volta a Palermo, presso la Neurochirurgia del Policlinico, dall’équipe del professore Giovanni Grasso e del direttore Domenico Iacopino.

Stiamo parlando della Awake Surgery, pratica già piuttosto diffusa all’estero che consiste nell’apertura del cranio per asportare una formazione tumorale (nel caso palermitano si trattava di un tumore primitivo), mentre il paziente, pur sedato, rimane vigile ed in grado di parlare con membri del team medico che gli rivolgono domande durante l’intervento invitandolo, ad esempio, a parlare della sua famiglia oppure a dare il risultato di una semplice moltiplicazione.

Il paziente viene così stimolato a collaborare con i dottori in modo da poter essere sempre monitorato nel corso dell’asportazione della massa tumorale e dar loro la certezza di preservare quelle funzioni cerebrali (memoria, elaborazione linguaggio, movimento) che potrebbero essere compromesse durante l’anestesia generale (oltre ad evitare il rischio di intaccare qualcosa, evitare l’anestesia generale, ad esempio, permette il più delle volte una degenza più breve).

Fondamentale in questi casi, considerando che intervenire sul cervello non è mai facile, la partecipazione attiva (cosa che certamente comporta stress) di un paziente che viene scelto, non soltanto in base alla sua malattia, ma anche in base alla sua capacità di controllare l’ansia e di non aver paura del dolore.

L’operazione effettuata a Palermo ha riguardato un uomo di 64 anni ed è durata circa tre ore, concludendosi con pieno successo.

 

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