Realtà aumentata con ologrammi in sala operatoria al Cannizzaro di Catania

Autore:
Redazione
29/03/2021 - 03:56

La realtà aumentata è entrata nelle sale operatorie dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. L’Unità Operativa Complessa di Neurorchirurgia, infatti, è stata scelta comebeta testerdi un innovativo dispositivo messo a punto dalla start up tedesca ApoQlar. L’UOC è tra le prime strutture in Europa a potere sperimentare, al momento per fini di ricerca in quanto ancora in fase di sviluppo e di miglioramento dell’accuratezza, una tecnologia innovativa che permette di visualizzare contemporaneamente elementi virtuali (gli ologrammi) ed elementi reali (paziente, oggetti, strumenti chirurgici).

In pratica, attraverso il dispositivo il chirurgo può vedere nello stesso momento il soggetto sul lettino operatorio e le immagini dei suoi esami di Risonanza Magnetica, TAC, PET; può registrare audio e video ed eseguire le operazioni con comandi vocali o con il semplice tocco olografico delle dita: aspetto, questo, estremamente importante in quanto gli altri dispositivi in commercio necessitano di un joystick o controller, impegnando pertanto l’operatore.

«Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria che consente un'esperienza immersiva nell'anatomia e nella patologia del paziente. Grazie a questa caratteristica il chirurgo può avere una percezione diretta delle caratteristiche spaziali della malattia e ne ricava una maggiore confidenza con l'anatomia di quel specifico soggetto. Non è necessario guardare uno schermo ma si guarda direttamente il paziente, vedendo attraverso di lui, come in trasparenza, la patologia. Ciò permette una pianificazione più sicura dell'intervento chirurgico», spiega il dottor Giuseppe Umana, neurochirurgo dell’Ospedale Cannizzaro e membro dell'advisory board di ApoQlar, referente del progetto cui ha collaborato il collega dottor Angelo Spitaleri.

L'esperienza immersiva rende intuitivo il complesso approccio sia alla malattia sia al colloquio con i familiari, che possono così ben comprendere i rischi e le prospettive terapeutiche. «Inoltre, grazie alla possibilità di audio-videoregistrare il colloquio con paziente e familiari, è possibile archiviare a scopo medico legale l'avvenuta informativa al paziente. Questo potenzialmente potrebbe contribuire a ridurre i costi relativi al contenzioso medico legale, offrendo maggiore trasparenza per entrambe le parti», aggiunge il dottor Salvatore Cicero, direttore della Neurochirurgia. Altro campo di applicazione è la telemedicina, in virtù della possibilità di scambio di informazioni a distanza ancora più efficace e realistica.

«Grazie alle competenze maturate dai neurochirurghi, l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro si pone all’avanguardia nell’innovazione tecnologica e nelle procedure chirurgiche, contribuendo a definire un nuovo standard che aumenta la sicurezza in sala operatoria e la capacità di precisione degli operatori», afferma il dottor Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro.

L’attività di sperimentazione del software di realtà aumentata è sfociato in uno studio scientifico proposto dal dottor Umana e premiato con il secondo posto (primo tra gli “esterni”) in occasione dell’ultimo congresso mondiale della Weill Cornell Medicine - Cornell University di New York.

 

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