Resana, intervista al Sindaco dell'anti-vaccino: "Leggete e informatevi"

Autore:
Federica Campilongo
26/02/2016 - 23:06

RESANA -  Vaccino sì, vaccino no? Loris Mazzorato, sindaco del Comune di Resana in provincia di Treviso non ha dubbi: vaccino no. Ed è per questo che ai neogenitori residenti nel comune veneto ha fatto pervenire la documentazione, ben 23 pagine, attinente ai rischi cui possono andare incontro i bambini sottoposti a vaccinazione. Abbiamo dunque raggiunto telefonicamente Mazzorato che però ci tiene a precisare: "non ho mai detto che tutti i vaccini siano pericolosi, il mio compito è quello di informare la gente, ognuno poi è giusto che scelga autonomamente".

Sindaco nel 2009 fino al 2013, rieletto dai cittadini con tanto di striscioni e cartelli, Mazzorato più che sindaco è da definire il primo cittadino del suo paese, bando ai titoli e agli atteggiamenti gerarchici, è uno che nelle scelte ci mette la faccia e lo fa in nome dell'ambiente e della salute, buddista e vegetariano da anni, infatti, Mazzorato si dichiara come un uomo fortemente innamorato della vita.

L'incipit del dossier. "Caro concittadino, caro neo-genitore [..] essere genitori si dice essere il mestiere più difficile [..] la nascita di un figlio dona immensa gioia accanto a questo il senso di responsabilità porta con sé dubbi [..] viene a chiedersi se sia giusto o meno vaccinare il proprio bambino. La Regione Veneto ha deciso di lasciare la scelta della vaccinazione ai genitori, che molto spesso hanno informazioni univoche [..] e raramente sugli effetti collaterali. [..] abbiamo pensato di offrirvi questo fascicolo informativo affinché possiate fare una scelta ponderata e serena [..]". E pur essendo il Veneto una delle Regioni che dal 2007 ha cancellato l'obbligo vaccinale per l'età evolutiva, le reazioni alla scelta di Mazzarato non sono state tutte rose e fiori.

Quali sono state le prime reazioni scaturite dalla sua presa di posizione? "Ho letto che soprattutto i pediatri si sono schierati contro - risponde ai nostri microfoni - dico "ho letto" perché ho appreso l'informazione dalla stampa. Nessuno mi ha richiesto una delucidazione o un confronto, cosa che reputo davvero pessima".

Il dossier è distribuito da circa un anno.  "Pare siano calate le vaccinazioni - prosegue il primo cittadino - che sia stata opera del dossier non posso dirlo ma il calo è un chiaro segnale della presa di coscienza della gente".

Molti sono assolutamente favorevoli alle vaccinazioni, lei oltre ad essere sindaco è anche papà di una bambina di quattro anni che non ha mai vaccinato - "e mai vaccinerò" sottolinea -
Mettendo quindi da parte la fascia di primo cittadino, da padre quali consigli si sente di dare ai neogenitori incerti?

"Così come dico ai miei amici: Leggete e informatevi, dopo di che agite secondo coscienza. Vi riporto un esempio che faccio spesso: a tre mesi un bimbo viene sottoposto al vaccino dell'antitetanica, ma che urgenza ha? Dico: dopo, soltanto dopo che il bimbo ha cominciato a muovere i primi passi, quando potrebbe esserci un pericolo più concreto, sarebbe ammissibile la vaccinazione, ma prima, a soli tre mesi, che senso ha vaccinare un neonato?".

Nel dossier anti-vaccini si condensa la documentazione sugli effetti collaterali delle immunizzazioni raccolta dal Comitato veneto per la libertà vaccinale, il Corvelva, uno dei più attivi a livello nazionale. Si parla dunque della meningite, della difterite, dell'epatite b, della poliomielite, del papilloma virus ma anche dell'influenza. 

"Gli scienziati parlano di grandi successi, secondo me sono bufale, e lo ha dimostrato l'H1N1, quando furono somministrati oltre 1 milione di vaccini, poi, soltanto dopo venne fuori che non si è trattato altro di una bufala. Intanto, senza possibilità di recesso, lo Stato aveva acquistato. Che siano soltanto delle mosse per far arricchire le grandi lobby delle case farmaceutiche?".

Supposizioni, denunce, storie e testimonianze, quello delle vaccinazioni è un capitolo complesso e che spacca in due l'opinione pubblica. 

"Le vaccinazioni di massa in tenerissima età sono fonte di perplessità, ma sono ancora poche, troppo poche, le voci del mondo della medicina che si staccano dal coro per invitare i genitori a compiere scelte consapevoli davanti al dilemma vaccinazioni e che, per garantire la consapevolezza della scelte, informano sia sui rischi che sui benefici" , la presidente A.D.A:S. onlus non ha dubbi, per lei il Sindaco di Resana costituisce "un raro esempio di amministratore illuminato che, consapevole di essere tutore della salute pubblica, si preoccupa di garantire l'integrità fisica degli esseri più fragili, i neonati.
"L ' Associazione A.D.A.S. onlus  invita i genitori a pretendere dal medico pediatra e dai servizi sanitari territoriali una informazione chiara e completa sui benefici e sulle conseguenze che la pratica delle vaccinazioni può avere sul sistema immunitario di un neonato; sui rischi conseguenti ad un trattamento sanitario di massa che prevede la somministrazione a tutti i bambini degli stessi vaccini ad una età estremamente precoce, senza tener conto dell'anamnesi familiare e personale, dello stato  di salute dei piccoli e dell'ambiente in cui vivono. L'informazione, per essere completa, deve mettere in guardia anche dai rischi conseguenti a additivi e conservanti contenuti nei vaccini, alla cattiva conservazione, ai difetti di produzione e, perchè no, alla effettiva necessità di bombardare un esserino con una scarica di virus di vario tipo."

Di seguito il dossier per intero:

 

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