I bambini a tre anni sono già in grado di capire a chi appartiene un oggetto

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25/05/2018 - 14:03

"È mio!". Tante volte sarà capitato di sentire un bambino pronunciare questa frase di fronte agli oggetti, segno anche che il fattorepossessoè molto importante da considerare e approfondire nei più piccoli. Ora un nuovo studio evidenzia che i bimbi a tre anni sono in grado di giudicare chi possiede un oggetto in base alla sua posizione.

Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista Cognition e condotta dall'Università di Waterloo, emerge anche che i bambini possono percepire la proprietà di un oggetto senza vedere qualcuno che vi interagisca. Sanno intuitivamente chi lo possiede, anche se i genitori non hanno fatto notare loro la cosa. «Nel mondo reale siamo circondati da oggetti con cui nessuno sta interagendo ed è comunque importante sapere chi possiede cosa. Un modo per riuscirci è realizzare che un'intera area è sotto la proprietà di qualcuno e da ciò possiamo dedurre che tutto in quell'area è di proprietà di quella persona», afferma Brandon W. Goulding, autore principale della ricerca.

Lo studio ha coinvolto bambini tra tre e cinque anni. In una serie di esperimenti, ai piccoli sono state mostrate diapositive che raffiguravano due proprietà divise da una strada ed è stato detto loro che una casa apparteneva a una persona e l'altra al suo vicino. Ogni cortile conteneva vari oggetti come fiori o un tosaerba. Ai bambini è stato chiesto di determinare se appartenessero a una persona o al vicino. È emerso che già dai tre anni riuscivano a dedurre che la persona possedeva gli oggetti nel suo cortile, ma non quelli nel cortile del vicino. Inoltre, i più grandi sono risultati in grado anche di considerare la storia e gli eventi passati nel determinare la proprietà.

«Le persone sono spesso preoccupate per la possessività dei loro figli - conclude Ori Friedman, coautore della ricerca - ma penso che spesso i piccoli abbiano intuizioni simili agli adulti riguardo alla proprietà».

(ANSA)

 

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