Dalla pallavolo al tennis fino al Pilates, a ogni età il suo sport

Autore:
Redazione
04/04/2019 - 13:00

Per i più piccoli sì a basket, pallavolo, nuoto, calcio, corsa e ginnastica. Per l'adulto, in cui è importante il rafforzamento dei muscoli, via libera invece alla corsa, al tennis e alla bicicletta, mentre nell'anziano sono indicati la ginnastica a corpo libero, le camminate lunghe, il Tai Chi e il Pilates. A ogni età il suo sport: a indicare quello più adatto sono gli ortopedici.

La SIOT, Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, in occasione della Giornata Mondiale dello Sport, il 6 aprile, diffonde alcuni consigli finalizzati a trasmettere l'idea che in ogni fase della vita si possono trarre benefici dall'attività sportiva.

«Noi ortopedici dobbiamo indirizzare chi è in accrescimento anche verso uno sviluppo armonico. Man mano che la persona cresce, i benefici dello sport non sono solo osseo-articolari ma anche sistemici: aumenta le endorfine, accresce lo stato di benessere e migliora tutti gli altri apparati. Nella tarda età diventa fondamentale perché lo scheletro e ovviamente l'osteoporosi sono direttamente correlati ad un'attività più o meno intensa», evidenzia il professor Francesco Falez, presidente SIOT.

«In un adulto basta praticare attività fisica due volte a settimana; tre volte a settimana vanno bene per un adolescente, mentre per una persona anziana è sufficiente una volta», aggiunge Falez.

Nel bambino lo sport aiuta a sviluppare il coordinamento motorio. Se il piccolo ha problemi di scoliosi, è preferibile indirizzarsi verso sport simmetrici piuttosto che unilaterali: basket e pallavolo sono, ad esempio, da preferire al tennis. Nell'adulto è importante la preparazione, per non incorrere in tendinopatie o sovraccarichi funzionali. Nell'anziano è indicato, invece, ciò che mantiene il coordinamento e il movimento armonico che sollecita lo scheletro e la muscolatura.

La SIOT si sofferma, infine, sul trauma sportivo, consigliando di agire con cure appropriate volte ad una ripresa rapida dell'attività, sia agonistica che amatoriale. Tutto ciò è possibile grazie all'evoluzione delle tecniche chirurgiche, che hanno reso più precoce il ritorno allo sport, oltre che degli aspetti riabilitativi.

(ANSA)

 

crowfunding adas

clicca e scopri come sostenerci