Ex Ilva: SENTIERI, 600 bimbi malformati a Taranto

04/06/2019 - 08:04

Nell'arco di 14 anni, dal 2002 al 2015, nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Taranto sono nati 600 bambini malformati (su un totale di 25.853 nascite da madri residenti), «con una prevalenza superiore all'atteso calcolato su base regionale». E si sono registrati oltre 40 tumori in età pediatrica e nel primo anno di vita.

È il dato che si evince dall'aggiornamento del Progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), non ancora pubblicato ma le cui anticipazioni sono contenute nel Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario per lo stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto, disponibile dal dicembre 2018 sul sito del Ministero dell'Ambiente. Nel documento si precisa che «sono risultate superiori al numero di casi attesi le malformazioni congenite del sistema nervoso e degli arti. L'eccesso del 24% osservato per le malformazioni congenite dell'apparato urinario è invece ai limiti della significatività statistica».

I risultati dell'aggiornamento del Progetto SENTIERI, i cui dati epidemiologici riguardano il periodo 2006-2013, indicano che nel SIN di Taranto «la mortalità generale e quella relativa ai grandi gruppi è, in entrambi i generi, in eccesso rispetto a quanto si osserva nel riferimento ad eccezione della mortalità per malattie dell'apparato urinario». Si aggiunge che «nella popolazione residente (uomini e donne) risulta aumentato anche il rischio di decesso per le patologie considerate a priori come associate all'esposizione industriale specifica del sito in particolare per il tumore del polmone, mesotelioma della pleura e per le malattie dell'apparato respiratorio, in particolare per le malattie respiratorie acute tra gli uomini e quelle croniche tra le donne». Inoltre, in riferimento all’incidenza, «tra le cause a priori considerate associate alla contaminazione specifica del sito risultano in eccesso, nel periodo considerato, il tumore del polmone e il mesotelioma pleurico. Ulteriori eccessi di incidenza si osservano tra gli uomini residenti per tumore del fegato, pancreas, melanoma e altri tumori maligni della cute, mammella, rene, vescica e tiroide, tra le donne per tumore dello stomaco, del fegato, melanoma e altri tumori maligni della cute, mammella, utero, tiroide e leucemia, linfoide e linfoblastica acuta».

Il Progetto SENTIERI, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, riguarda complessivamente 45 siti. L'analisi di mortalità e ospedalizzazione è aggiornata al 2013; per 22 siti, serviti da Registri Tumori, l'incidenza oncologica è relativa a coperture temporali che vanno dal 2006 al 2013, con variazioni sito per sito. Per 15 siti, serviti da Registri Malformazioni, è stata per la prima volta indagata la prevalenza alla nascita delle malformazioni congenite.

Nel SIN di Taranto, relativamente all'età pediatrico-adolescenziale-giovanile, «il quadro della mortalità generale è sostanzialmente in linea o in difetto rispetto all'atteso nelle diverse classi di età considerate, ma l'elevata incertezza delle stime non consente di delineare un chiaro profilo di mortalità». Dallo studio si rileva che «sono stati registrati 173 casi di tumori maligni nel complesso delle età considerate (0-29 anni), dei quali 39 in età pediatrica e 5 nel primo anno di vita». Da sottolineare, infine, che «in età giovanile (20-29 anni) si evidenzia un eccesso del 70% per l’incidenza dei tumori della tiroide, basato su 30 casi, al quale contribuisce soprattutto il genere femminile con 25 casi. L’eccesso si osserva anche su tutte le età considerate (0-29 anni), con 32 casi complessivi, dei quali 27 tra le ragazze».

(ANSA)

 

In copertina: immagine di repertorio (Fonte: Pixabay)

 

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