Il 2017, anno del turismo sostenibile

26/05/2017 - 17:06

Il 2017 è l’anno per il turismo sostenibile per lo sviluppo: per turismo sostenibile si intende un modo di viaggiare nel rispetto dell'uomo e del pianeta.

A volerlo è stata l'assemblea dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) che ha approvato l’adozione che, dunque, permette di riconoscere l' "importanza del turismo internazionale, e in particolare la designazione di un Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, nel promuovere il tema fra il maggior numero di persone possibile, nel diffondere consapevolezza della grande patrimonio delle varie civiltà e nel portare al riguardo un miglior apprezzamento di valori intrinsechi delle diverse culture, contribuendo così al rafforzamento della pace nel mondo".


Come si legge della risoluzione dell’ONU, il ”turismo ben progettato e ben gestito" può contribuire alle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, alla creazione di posti di lavoro e al commercio.

Questo capita in un momento storico ed economico particolare: l’Italia, come altre mete del mondo, sono ormai votate al turismo ma ultimamente si stava assistendo a un viaggiare senza avere consapevolezza dei luoghi e del valore storico/culturale. Grazie, invece, a questa iniziativa si porta avanti un concetto importantissimo, ossia quello che occorre difendere e tutelare l’eredità del passato, per valorizzare il presente e garantirne un futuro.

Dunque il turismo sostenibile si oppone al turismo di massa, che non tiene conto delle specificità dei territori, è invasivo e non favorisce di certo lo sviluppo economico, sociale e ambientale dei paesi più poveri. L’impatto dei turisti è spesso elevatissimo, come confermano i dati dell’Eea – l’Agenzia europea per l’ambiente: secondo uno studio del 2015 aggiornato a novembre 2016, per esempio, i turisti europei consumano ogni giorno dalle 3 alle 4 volte l’acqua che consumerebbero normalmente, mentre il trasporto aereo in UE sarebbe uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra in atmosfera.

Per questo grazie al Turismo Sostenibile bisogna sostenere un cambiamento nelle pratiche commerciali e nel comportamento dei consumatori attraverso varie iniziative e soprattutto tanta informazione al fine di contribuire al raggiungimento dei SDGs, ossia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs).


Ogni obiettivo è importante ma ce ne sono 3 che assumono maggiore valenza: la SDG 8 (il turismo come driver per la crescita economica globale, duratura e inclusiva); la SDG 12 (il turismo che adotta modelli sostenibili di consumo e produzione può accelerare il passaggio globale alla sostenibilità) e la SDG 14 (il turismo costiero e marittimo – il più importante in termini di fatturato globale e in particolare per lo sviluppo dei piccoli stati insulari - è strettamente correlato con il benessere e la difesa dell’ecosistema marino).

A questo punto cosa occorre fare per garantire anche noi un turismo sostenibile?

Tenere in mente alcuni consigli, dieci regole che comprendono la riduzione e il riciclo dei rifiuti, il risparmio energetico, l’enogastronomia locale, proposte di mobilità leggera e trasporto collettivo. E poi uscire dagli itinerari usuali per scoprire posti nuovi e meno gettonati: così si garantisce ai piccoli borghi, a zone più povere e meno conosciute di avere un momento di visibilità che può trasformarsi in ricchezza se promozionate dal viaggiatore stesso.

 

Fotoservizio: Vincenzo Musumeci

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