Malattie reumatologiche in aumento, serve più prevenzione

08/04/2019 - 08:04

Sempre più anziani sono alle prese con le malattie reumatologiche: tra gli over 65, che soffrono di patologie croniche, il 38% è colpito da artrosi o artrite e il 19% da osteoporosi; invece, negli over 75 questi tre disturbi interessano otto individui su dieci. E preoccupa il probabile aumento di tali malattie per l'invecchiamento della popolazione, anche se le patologie reumatologiche toccano pure i giovani.

A richiamare l'attenzione sul tema è la Società Italiana di Reumatologia (SIR) che, in occasione di un convegno nazionale al Ministero della Salute, ha lanciato il tour #ReumaDays 2019 che partirà a maggio in undici città italiane, con un monito: “Italiani di tutte le età, occhio alle malattie reumatologiche”. L'obiettivo, afferma il presidente eletto SIR Roberto Gerli, «è creare una nuova cultura della prevenzione e aumentare il numero di diagnosi precoci».

In totale, le patologie reumatologiche interessano più dell'8% degli italiani. Malattie gravi ed invalidanti come artrite reumatoide, connettiviti e spondilite anchilosante possono insorgere anche intorno ai 35-40 anni (soprattutto tra le donne). Non solo. L'artrite idiopatica giovanile, una malattia autoimmune molto aggressiva, colpisce oltre 10.000 bambini e teenager italiani. Da qui l'esigenza di svolgere una campagna informativa che coinvolga gli italiani d'ogni fascia d'età. Riparte quindi il tour itinerante di SIR #ReumaDays 2019. Per la seconda edizione, nelle piazze di undici nuove città italiane saranno installati degli speciali info-point dove i reumatologi incontreranno i cittadini. Sono previste anche tavole rotonde, consulti medici, lezioni di prevenzione svolte da giovani reumatologi, distribuzione di materiale informativo e sondaggi conoscitivi.

«Le patologie reumatologiche possono essere contrastate efficacemente. Servono però diagnosi precoci e successivamente un tempestivo intervento terapeutico. Così si riduce notevolmente l'impatto della malattia e, in alcuni casi, riusciamo anche a ridurre la progressione del danno con un netto miglioramento della qualità di vita e anche della sopravvivenza», afferma il professor Mauro Galeazzi, past president SIR.

Per prevenire le disabilità dell'apparato locomotore diventa quindi fondamentale riuscire ad intervenire prima che sia troppo tardi. La campagna SIR sarà quindi incentrata sull'informazione corretta, che purtroppo, affermano gli esperti, manca ancora nel nostro Paese. «Il 15% degli italiani dichiara infatti di non aver mai sentito parlare delle malattie reumatologiche. E più della metà non sa che si possono prevenire. Una scarsa consapevolezza che può avere effetti nefasti sull'intero Sistema Sanitario Nazionale e che va quindi contrastata al più presto», aggiunge la professoressa Manuela Di Franco, delegato regionale SIR per il Lazio.

#ReumaDays 2019 prenderà il via nel mese di maggio. Le città coinvolte nella nuova edizione sono: Torino (4-5 maggio); Genova (7-8 maggio); Roma (10-11 maggio); Napoli (13-14 maggio); Catania (17-18 maggio); Cosenza (20-21 maggio); Bari (24-25 maggio); Ferrara (27-28 maggio); Mantova (29-30 maggio); Trento (2-3 giugno) e Milano (5-6 giugno). L'intera campagna è realizzata grazie al contribuito non condizionate di BMS, Abiogen, AbbVie, Celgene, Lilly, Novartis e Roche. Alla campagna itinerante partecipano anche le associazioni dei pazienti.

«Per il secondo anno vogliamo dare il nostro contribuito all'iniziativa della SIR. Le patologie reumatologiche non ricevono ancora la giusta attenzione da parte delle istituzioni sanitarie locali e nazionali. Si rende quindi assolutamente necessario stimolare l'opinione pubblica su un grande problema di salute che interessa sempre più italiani», sottolinea la dottoressa Silvia Tonolo, presidente Associazione Nazionale Malati Reumatici - ANMAR.

Dunque, «bisogna diffondere l'informazione riguardo a queste patologie croniche e invalidanti. Nonostante i numeri importanti che presentano, sono ancora oggi patologie poco conosciute dai cittadini e soprattutto poco riconosciute a livello sociale», conclude la dottoressa Maddalena Pelagalli, vicepresidente Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare - APMAR.

La SIR, inoltre, ha appena concluso la campagna “Malattie Reumatologiche? No grazie!”, iniziativa per gli over 65 che ha visto la partecipazione di decine di medici e raggiunto circa 5.000 anziani con oltre 8.000 opuscoli informativi distribuiti.

(ANSA)

 

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