Ogni settimana mangiamo 5 grammi plastica, una carta di credito

15/06/2019 - 09:34

Anche l'uomomangiala plastica. Se ne ingeriscono fino a 2.000 minuscoli frammenti per settimana, che corrispondono a circa 5 grammi, l'equivalente in peso di una carta di credito. In media sono pari a oltre 250 grammi l'anno.

A puntare il dito contro le abbuffate di microplastiche è lo studio No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion From Nature To People che, condotto dall'Università di Newcastle (Australia) e commissionato dal WWF, combina i dati di oltre 50 precedenti ricerche.

Per la maggior parte le particelle di microplastica sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nell'acqua di tutto il mondo partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono gli alimenti con i più alti livelli registrati. I risultati segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinamento da plastica sugli esseri umani. E devono servire da campanello d'allarme, ha dichiarato il direttore internazionale di WWF, Marco Lambertini.

«Mentre le ricerche indagano sui potenziali effetti negativi sulla salute umana - aggiunge Marco Lambertini - è chiaro a tutti che quello della plastica è un problema globale, che può essere risolto solo affrontandone le cause alla radice. Se non la vogliamo nel corpo, dobbiamo fermare i milioni di tonnellate di plastica che continuano a diffondersi nella natura. È necessaria un'azione urgente a livello di governi, di imprese e di consumatori, e un trattato globale con obiettivi globali per affrontare l’inquinamento da plastica».

Infine, bisogna sottolineare che l'ingestione è solo un aspetto di una crisi molto più ampia. L'inquinamento da plastica è una grave minaccia per la fauna selvatica, non solo attraverso l'ingestione di microplastica ma anche con la distruzione degli habitat naturali.

(ANSA)

 

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