Palermo, flashmob ADAS: la vice presidente Mezzatesta alla Regione

11/05/2016 - 22:43

PALERMO – C'era bisogno di un nuovo segnale positivo dai palazzi regionali siciliani e così è stato. Il flashmob organizzato oggi, mercoledì 11 maggio, alle ore 14.30 a Palermo dall'associazione A.D.A.S. onlus davanti la sede dell'Assessorato alla Salute sembra aver sortito un primo effetto nel percorso che, come obiettivo, ha quello di portare le rivendicazioni sui diritti dei malati di Encefalomielite Mialgica (ME), Sindrome della Fatica Cronica (CFS), Fibromialgia (FM) e Sensibilità Chimica Multipla (MCS).

Scopo della manifestazione, ben partecipata per numero e “colore”, era quello di protestare, come già sostenuto dalla presidente e fondatrice Marisa Falcone “contro l'inerzia della Regione Siciliana che, dopo avere costituito tre anni fa un tavolo tecnico per le malattie ambientali e approvato, contestualmente, anche un percorso diagnostico per la diagnosi della Sensibilità Chimica Multipla, non ha mantenuto fede agli impegni”.

Slogan e cartelli con la scritta “Non vogliamo voli speciali ma assistenza sanitaria sul territorio” hanno destato l'attenzione dei passanti, dei media e di alcuni esponenti dell'Assessorato. Chiaro inoltre il riferimento all'episodio che ha visto - lo scorso marzo - per protagonista una “privilegiata” paziente affetta da MCS.

In quell'occasione A.D.A.S. Onlus e il Comitato Veneto Sensibilità Chimica Multipla, con una nota ufficiale sottoscritta anche da medici e avvocati, chiese alle massime Autorità statali e regionali chiarimenti su una notizia relativa al diritto alle cure all’estero riconosciuto ad una malata di MCS residente in Sicilia. Si parla di un aereo dell'Aeronautica Militare, un Falcon 900, decollato da Palermo dopo essere stato bonificato da residui di disinfettanti chimici con l'uso di solo vapore acqueo e detergenti naturali, con tanto di equipe medica italiana a bordo, alla volta di Londra. Nella nota, ovviamente, il focus è stato il mancato riconoscimento della MCS e la mancanza di cure e assistenza socio-sanitaria nei confronti di migliaia di cittadini.

Per un approfondimento sull'episodio e sui contenuti della nota, rimandiamo qui: http://www.associazioneadas.com/comunicato/mcs-i-malati-rivendicano-pari-opportunit%C3%A0

Ma quale è stato, nei fatti, il risultato di questo flashmob? L'incontro tra il vice capo di Gabinetto Angelo Geraci e Maria Teresa Mezzatesta, vice presidente A.D.A.S. Fin qui il fatto di cronaca. Ma lasciamo alla vicepresidente di A.D.A.S., donna affetta da MCS ma ugualmente forte e attivissima, il resoconto di questo incontro palermitano:

“Non era stato fissato nessun appuntamento ma devo dare atto della sensibilità degli uscieri dell'Assessorato che, vedendo noi con cartelli e sentendo gli slogan, ci hanno chiesto se desideravamo essere ricevuti da qualcuno. A quel punto mi ha ricevuto in ufficio il vice presidente di Gabinetto, dottor Angelo Geraci. Si è dimostrato molto disponibile ad ascoltare le nostre ragioni. Il colloquio è durato una mezz'ora, nella quale ho esposte tutte le vicissitudini affrontate da chi è affetto da MCS, ripreso il filo del discorso relativo alle denunce portate avanti, nonché gli impegni purtroppo disattesi dalla Regione stessa. Ho parlato con il dottor Geraci del tavolo tecnico di tre anni fa e del protocollo stilato ma infruttifero, visto che si è tradotto in un semplice invio di una mail alle strutture regionali. Alla prova del nove è evidente che questo protocollo non ha funzionato sinora.

Posso anche riferire di una mia esperienza personale: l'anno scorso mi trovai ricoverata presso l'ospedale di Cefalù per un intervento all'allluce valgo ma quando esposi la mia condizione e descrissi la mia patologia tutti i medici la ignoravano, persino il primario di ortopedia. Nel pomeriggio di quel giorno i medici, nella mia stanza, mi dissero che non se la sentivano di operarmi proprio perchè sconoscevano la Sensibilità Chimica Multipla e - pertanto - non fui sottoposta all'intervento.

Posso testimoniare che ho trovato, fino ad oggi, medici impreparati sull'argomento un po' ovunque. Ho sottolineato al dottor Geraci quanto sia importante, per effettuare la diagnosi di MCS, una corretta formazione del personale medico. Da questo incontro posso dire di aver colto l'intenzione del vice presidente di Gabinetto di assumersi gli impegni, di ripartire dal tavolo tecnico e controllare la situazione del protocollo per poter agire di conseguenza.

Insomma, si tratta di un nuovo spiraglio e noi terremo alta la guardia, conto di ricontattare l'Assessorato nel breve termine per avere aggiornamenti. Per tutti noi, per la nostra lotta e per i diritti che devono essere garantiti”.

L'incontro palermitano rappresenta, si spera, un buon auspicio ma di certo A.D.A.S. sarà in prima linea, come sempre, per portare avanti la lotta di tutti coloro che vedono nel pieno riconoscimenti del proprio diritto alla salute un obiettivo di fondamentale importanza. Cure e assistenza medica sono alla base di uno stato di diritto che possa definirsi civile.

Ma le iniziativa non si fermano qui e in occasione della Giornata Mondiale Fibromialgia, MCS, ME e Fatica Cronica del 12 maggio (http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/giornata-mondiale-fibromialgia-mcs-me-e-fatica-cronica-una-data-che-coinvolge-tutti-noi ) il ricco parterre di eventi su tutto il territorio nazionale coinvolgerà la cittadinanza in un grande abbraccio di solidarietà.

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