Paracetamolo in gravidanza e problemi di comportamento nei bambini

05/10/2019 - 09:34

Un maxi-studio su 14.000 bambini lega l'assunzione di paracetamolo in gravidanza con il maggior rischio di problemi comportamentali quali l'iperattività e il deficit di attenzione durante l'infanzia, specie per i maschietti.

Pubblicata sulla rivista Paediatric and Perinatal Epidemiology, la ricerca è stata condotta da Jean Golding dell'Università di Bristol. «I nostri risultati si aggiungono a una serie di preoccupanti evidenze scientifiche sui possibili effetti collaterali dell'assunzione di paracetamolo in gravidanza, come problemi respiratori (asma) e comportamentali. E rafforzano la raccomandazione che le donne in gravidanza assumano medicinali con cautela, sempre sotto stretta indicazione medica e solo quando necessario», spiega l’esperto.

Il paracetamolo è l'unico antidolorifico raccomandato in gravidanza. In questo studio - caratterizzato da molti anni di osservazione dello stato di salute dei bambini (monitorati dai 6 mesi fino all'adolescenza) - si è chiesto alle gestanti a 7 mesi di gravidanza se avessero assunto, e con quale frequenza, paracetamolo nei mesi precedenti e, se sì, per quale problematica. I bambini sono stati sottoposti a test cognitivi e comportamentali di vario tipo nel corso del tempo.

È emerso un collegamento tra maggior rischio di problemi comportamentali e assunzione di paracetamolo in gravidanza, indipendentemente dai motivi che hanno indotto la donna ad assumere la medicina. Tale associazione, comunque, svanisce una volta che i bambini hanno terminato il ciclo delle scuole elementari.

«È importante che i nostri risultati siano verificati in futuri studi. Noi non abbiamo potuto stabilire l'esistenza di un legame di causa ed effetto tra paracetamolo e problemi comportamentali, piuttosto solo una associazione tra i due. Potrebbe anche essere utile valutare a lungo termine se i bambini più grandi, e poi in seguito gli adulti - figli di donne che hanno assunto paracetamolo in gravidanza - siano al riparo da problemi di comportamento», conclude Jean Golding.

(ANSA)

 

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