A Roma 120 morti premature per smog ogni anno

19/02/2019 - 13:00

«L'aria che si respira a Roma causa, ogni anno, 120 morti premature (quasi una ogni tre giorni), per il superamento del limite di legge sul biossido di azoto». È quanto sostiene l’associazione Cittadini per l'Aria Onlus che ha divulgato questi dati in occasione del convegno “Roma che aria respiriamo?” tenutosi qualche giorno fa ai Musei Capitolini. All’incontro ha partecipato anche il sindaco Virginia Raggi.

Riferendosi al biossido di azoto i responsabili della Onlus hanno spiegato che «almeno il 27% dei cittadini di Roma vive in zone della città dove le concentrazioni di NO2 superano i 40μg/m3 (il limite di legge). Secondo i dati raccolti, inoltre, il 100% dei cittadini della Capitale è cronicamente esposto ad un livello di NO2 superiore a 20 μg/m3, soglia alla quale l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l'organismo umano». I dati presentati «si basano sull'elaborazione delle rilevazioni della campagna “NO2, No Grazie”, svoltasi a Roma nel febbraio 2018. Le persone che vivono nell'area urbana di Roma sono esposte al biossido di azoto che deriva per la maggior parte dal traffico stradale. Studi e ricerche in tutto il mondo hanno stabilito che respirare aria inquinata ha conseguenze sulla salute umana, specialmente su quella delle persone maggiormente suscettibili agli effetti dell'inquinamento atmosferico: i bambini, gli anziani e le persone con patologie cardiovascolari e respiratorie». Alla conferenza ha preso parte anche l’associazione Salvaiciclisti Roma che ha pubblicato sul suo sito gli stessi dati.

Infine, il convegno ha dato anche l’occasione al sindaco Raggi di annunciare che dal prossimo 1 novembre sarà vietata la circolazione di tutte le auto diesel Euro 3 nella ZTL Anello Ferroviario (un’area che racchiude il centro e le zone semicentrali di Roma).

«I proprietari delle auto diesel Euro 3 non saranno contenti, visto che questa misura solo per i residenti della zona impatta su 24.000 veicoli. Noi sappiamo che creerà disagi, non viviamo su Marte, ma sappiamo anche che avrà effetti benefici sulla loro salute, dei loro figli e su quella di tutti i cittadini. Negli anni questi divieti saranno estesi a tutta la città e, a scalare, anche ad altre motorizzazioni», ha concluso Virginia Raggi.

(ANSA)

 

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