Tom, da macellaio ad animalista: "Tutti possono cambiare"

Autore:
Federica Campilongo
08/04/2016 - 12:36

La sua storia ha dell'incredibile, per questo ha fatto il giro del pianeta. Si chiama Tom Regan, classe 1938, americano, filosofo e, soprattutto, ex macellaio. "Ex" perché Tom ha deciso di rivoluzionare la propria esistenza. E' infatti attualmente tra i massimi sostenitori dei diritti degli animali e autore del manifesto chiave del movimento per la liberazione animale “The case for animal right”.

Una vita fatta di macelli, carne, mattanze, si è trasformata in una vita etica volta a sensibilizzare gli altri. Un cambiamento che lo stesso Tom nel corso delle tante interviste rilasciate ha definito una vera e propria conversione. “Non solo mangiavo carne, ma da macellaio ho tagliato a fette la carne fredda di tanti animali. [..] So bene cosa vuol dire trattare gli animali come fossero blocchi di legno. Ma nel tempo mi sono reso conto che questo era un grande errore. Un passo alla volta, ho cominciato a interessarmi a quello che accadeva agli animali - commenta Regan - fino a che un giorno mi sono svegliato e mi sono scoperto un difensore dei diritti degli animali. Questo è il mio percorso e dico che se ci sono arrivato io possono arrivarci tutti”.

Secondo Regan se si accetta di dare valore alla vita di un vivente a prescindere dalla razionalità dimostrata, si è vicini all'idea che anche gli animali non-umani sono titolari di diritti morali inalienabili e quindi trattarli come un mezzo per un fine significa violare tali diritti. 

"Nessun Paese al mondo riconosce effettivamente pieni diritti agli animali - commenta rammaricato l'animalista - tuttavia alcuni passi avanti grazie all’operato delle associazioni animaliste sono stati fatti, valga per tutte la legge 20 luglio 2004, n.189, in riferimento alle “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”".

La tutela dei diritti degli animali si fa dunque sempre più spazio, storie come quella di Tom Regan insegnano che tutti possono tornare sui propri passi, che non è mai troppo tardi per stravolgere la propria vita. "Per il futuro sono ottimista - conclude l'ex macellaio americano - stiamo vivendo una rivoluzione tranquilla, incentrata sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, insieme possiamo farcela".

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