Urban Ocean, partire dalle città per salvare il mare dai rifiuti

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20/03/2019 - 10:27

Recuperare la plastica negli oceani a partire dalle città. È l’idea alla base di Urban Ocean, la piattaforma lanciata in occasione del World Ocean Summit 2019 ad Abu Dhabi. Il summit, organizzato da The Economist nell’ambito della World Ocean Initiative, quest’anno alla sua sesta edizione, ha registrato la presenza di 700 partecipanti tra cui 65 relatori provenienti da oltre 50 paesi.

Ad intervenire anche il responsabile delle relazioni internazionali dell’Associazione Ambientalista Marevivo Onlus, Federico di Penta. «Tema di questa edizione è stato “costruire ponti”», ha spiegato Di Penta. «Ponti che mettano in connessione governi, aziende, municipalità per promuovere uno sforzo collettivo per la tutela del mare, ma anche lo sviluppo della blue economy».

Quanto alla piattaforma, Di Penta ha dichiarato che «occorre uno sforzo collettivo a livello globale, che comprenda tutti gli stakeholder. Dobbiamo partire dalle città che attraverso i fiumi trasportano rifiuti a mare. Le città svolgono un ruolo centrale e devono migliorare i sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti. Lavorando con i leader delle amministrazioni cittadine, del mondo accademico, della società civile e del settore privato, la piattaforma svilupperà le migliori pratiche per la riduzione dei rifiuti in plastica che finiscono in mare».

Urban Ocean è stata ideata grazie alla collaborazione tra diverse associazioni e realtà internazionali legate alla salvaguardia degli oceani ed ha come scopo quella di trovare una soluzione comune all’inquinamento da plastica partendo dalle città, che attraverso i loro fiumi trasportano rifiuti in mare. A tale scopo è necessario sviluppare una migliore gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, attraverso una cooperazione tra municipalità, cittadini e aziende del settore. Il programma include tre principali aree di azione: la creazione di una adeguata partnership tra città, aziende e organizzazioni finanziarie; l’educazione, per incoraggiare la riduzione dei rifiuti; la condivisione delle pratiche migliori e lo sviluppo di un modello politico adeguato. Il progetto partirà in dieci città pilota e si concentrerà sulle zone più impegnate nella lotta all’inquinamento di fiumi e oceani, in particolare Asia e America Latina.

Tra i problemi ancora da risolvere c’è la questione di come recuperare la plastica dagli oceani. «La Ocean Community non ha ancora affrontato approfonditamente l’argomento», ha concluso Di Penta. «Dobbiamo lavorare sulla riduzione del consumo di plastica e sulla condivisione del recupero della plastica, ormai già finita in mare».

 

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