Biotappo: dall'Italia una scoperta a tutela della salute

Autore:
Andrea Cuscona
28/09/2016 - 17:23

«Semplice come bere un bicchiere d'acqua». Innumerevoli volte abbiamo utilizzato o sentito questa espressione, ma dietro ad un gesto così naturale molto spesso si celano retroscena complessi e impensabili. Accade così che il dottor Cristian Fioriglio - biologo catanese che opera da anni nell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania - in un giorno come tanti, abbia ritrovato - nella propria auto - una bottiglietta d'acqua, lasciata lì e quasi dimenticata. Spinto dalla sete, Fioriglio apre la bottiglietta in plastica ma un cattivo odore proveniente dalla stessa lo fa desistere dall'intento. Scatta in quel momento un'idea: il cattivo odore deriva, con ogni probabilità, da qualche sostanza formatasi nel contenitore di plastica, esposto a calore e luce solare all'interno della vettura. Di sicuro, l'acqua è alterata e addirittura potenzialmente nociva per la salute. Dunque, come poter valutare immediatamente la salubrità del liquido?

È lo stesso biologo e poliziotto a parlarci di questa invenzione e delle sue applicazioni, presentate in conferenza stampa a Catania: «Lo spunto che mi ha portato all'invenzione è dato dal ritrovamento di quella bottiglia nella mia auto. Quando l'ho aperta e ho avvertito il cattivo odore mi si è accesa una lampadina e ho cominciato a pensare. Date le mie conoscenze ho pensato ad una sostanza rilasciata in acqua, per qualche motivo e i seguenti esami di laboratorio mi hanno dato conferme. Va detto che la puzza è data dalla formaldeide, uno tra i 4 inquinanti che le normali bottiglie in PET rilasciano se esposte a elevate temperature. Le altre non hanno caratteristiche sensoriali, non le percepiamo né vediamo, ma si rivelano allo stesso modo con indagini di laboratorio. La formaldeide – viceversa - sprigiona odore, quindi il consumatore se ne accorge.

Nell'acqua o altre bevande contenute in bottiglie di PET è possibile ritrovare le cosiddette NIAS (acronimo inglese di non-intentionally added substances, cioè sostanze non intenzionalmente aggiunte), che possono essere tossiche (per esempio, l’antimonio, formaldeide) o addirittura cancerogene (per esempio, acetaldeide, bisfenolo) in quanto tali o perché in grado di mimare l’azione degli ormoni estrogeni naturali o di avere azione antiandrogenica – inducendo, pertanto, possibili alterazioni ormonali o la comparsa, in persone predisposte, di tumori ormono-dipendenti. Per intenderci, nelle donne parliamo di tumori al seno, nell'uomo alla prostata e, in entrambi i casi, disfunzioni alla tiroide. Ma queste sono soltanto alcune delle possibili conseguenze per la salute.

Approfondendo le ricerche ho potuto confermare che le plastiche perdono la propria capacità di tenore reticolare, ossia il polimero si deforma e diventa poroso, cioè non blocca più le sostanze additive di fabbricazione e le rilascia nei contenuti. Ho svolto tanti campionamenti su note marche commerciali, per un lavoro di due anni. Ho anche appurato che la bottiglia, se esposta al freddo, copre la percezione della formaldeide rilasciata in precedenza, quindi anche un liquido già alterato non viene più percepito. Un' altra indagine che ho portato avanti è relativa all'assottigliamento del polietilene nella deformazione. Con un durometro ho misurato lo spessore e ho notato che le plastiche sottoposte al calore perdono spessore. Nelle bevande gassate che contengono, dunque, un apporto di anidride carboniche, il PET ad alte temperature perde anidride, in quanto diventa poroso. In estate le aziende produttrici provvedono ad additivare le bevande per compensare questo fenomeno. Questo comporta, ovviamente, un raddoppiamento del rischio per la nostra salute».

Il biotappo è realizzato in materiale acrilico ricoperto di una speciale vernice che, sottoposta a temperature elevate, vira il proprio colore dal rosa pallido al lilla. Il brevetto è stato già depositato al Ministero dello Sviluppo Economico che ha conferito il titolo di invenzione industriale a tutela della salute del consumatore e permette agli addetti al Controllo Qualità di verificare che lungo tutti gli step della filiera si sia mantenuta una corretta conservazione dell'alimento, così come previsto dalle normative comunitarie.

«Il bio tappo è stato concepito con una vernice reversibile che cambia colore fino a che le condizioni ambientali non mutino. Questo strumento può essere un prezioso strumento per chi effettua i controlli di Qualità previsti per Legge. Per evitare possibili frodi nei controlli si potrebbe optare per la vernice irreversibile: una bottiglia che contiene un biotappo del genere, “marca” in maniera evidente quei prodotti che sono stati sottoposti ad alterazione ed il consumatore sarebbe così sicuro di ciò che acquista. Purtroppo manca una Legge che imponga questo tipo di strumento. Io ho depositato il brevetto ed attendo che qualcuno lo acquisti».

Insomma, da una geniale intuizione potrebbe entrare in uso un piccolo grande alleato per i consumatori ma, forse, occorre lanciare una sfida ancora maggiore. «Io mi sfido giornalmente – afferma Fioriglio – e auspico che si creino sempre più presidi per il consumatore, di facile utilizzo per tutti. Il consumatore informato fa prevenzione e bisogna tutelare a a maggior ragione le fasce delicate come bambini, anziani o chi ha patologie».

 

Fotografie di Vincenzo Musumeci

 

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