Anche l'intelligenza artificiale ha bisogno di dormire

Numero di accessi

578
22/02/2019 - 10:27

L'intelligenza artificiale ha imparato a dormire e forse in futuro imparerà anche a sognare: un po' come i replicanti di Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Do Androids Dream of Electric Sheep?, 1968), romanzo di Philip K. Dick che ha ispirato il famosissimo film Blade Runner (1982) di Ridley Scott.

Un progetto tutto italiano ha realizzato la prima rete neurale artificiale capace di passare dalla veglia al sonno, consolidando in questo modo le nozioni apprese ed eliminando quelle inutili, proprio come gli esseri umani. Gli autori dello studio, guidato dall'Università del Salento e pubblicato su Neural Networks, sono Alberto Fachechi e Adriano Barra, insieme a Elena Agliari, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

«Questo lavoro sulla necessità di dormire è solo un piccolo tassello nel grande mosaico dei fenomeni cognitivi. Le prime intuizioni sulle potenzialità di ottimizzare le informazioni immagazzinate durante la veglia, mediante l'impiego della fase REM del sonno, sono vecchie alcune decadi e risalgono a “padri fondatori” quali Francis Crick (uno degli scopritori della doppia elica del DNA) e John Hopfield (l'inventore di una rete neurale che ha preso il suo nome)», spiega all'ANSA Adriano Barra.

«Questo lungo arco temporale è servito per costruire un telaio matematico per le reti neurali e ora comprendiamo in questi termini anche la necessità di dormire. Da questa prospettiva, le varie fasi del sonno sono cruciali per l'equilibrio della rete stessa e si alternano alle fasi di veglia per farci dimenticare informazioni ritenute irrilevanti (ma passivamente apprese durante lo stato di veglia) e, parimenti, farci consolidare quelle importanti. Questa proprietà sembra essere comune sia all'intelligenza biologica sia a quella artificiale», conclude il ricercatore.

(ANSA)

 

Immagine tratta dal film Blade Runner (1982) di Ridley Scott

 

crowfunding adas

clicca e scopri come sostenerci

#ilpapaverorossosocial

Seguici su