Boom dei tumori orofaringei, aumento del 250% negli ultimi 10 anni

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11/04/2018 - 07:15

I tumori della testa e del collo sono in forte aumento sia in Italia che in Europa e lo scorso anno hanno fatto registrare, solo nel nostro Paese, 9.400 nuovi casi.

In particolare, impressiona l'incremento dei carcinomi orofaringei, quelli che si originano nella parte posteriore della gola e coinvolgono tonsille o base della lingua. L'aumento infatti è stato del 250% negli ultimi dieci anni per un totale di 1.900 persone colpite nel 2017. I motivi di questo boom vanno ricercati, oltre che negli stili di vita errati, anche nelle infezioni da Papilloma Virus Umano (HPV) alle quali sono attribuibili il 50% dei casi in Europa.

Per questo «è fondamentale che tutti gli adolescenti, sia maschi che femmine, si sottopongano alla vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano». È questo l'appello lanciato dagli specialisti in occasione dell'apertura dell'ottavo Congresso Europeo di Oncologia Cervico-Cefalica (European Congress on Head and Neck Oncology - ECHNO 2018). L'evento internazionale si svolge dall'11 al 14 aprile a Roma con la partecipazione di oltre 1.000 medici. Quelli della testa e del collo «rappresentano ormai il 20% di tutti i tumori maschili. Si tratta di neoplasie della pelle, naso, orecchio, tiroide, ghiandole salivari, collo, cavo orale, faringe e laringe», afferma Giuseppe Spriano, presidente del Congresso e primario di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale dell'Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma.

Al congresso si discuterà soprattutto delle principali innovazioni terapeutiche. In campo chirurgico oggi grazie alla robotica, rileva Spriano, «possiamo eseguire interventi sempre meno invasivi e più rispettosi della integrità estetica e funzionale di questa delicata zona del corpo». Inoltre, l'immunoterapia «sta dimostrando di essere davvero efficace anche per questi tumori».

Molta strada, afferma, «resta però ancora da percorre soprattutto per quanto riguarda la prevenzione primaria. I tumori della testa e del collo nel 75% dei casi sono, infatti, riconducibili all'abuso di alcol e al consumo di tabacco. Dobbiamo contrastare questi comportamenti pericolosi - conclude l'oncologo - intensificando le campagne informative rivolte ai giovanissimi».

(ANSA)

 

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