Cosmesi: come leggere gli INCI ed evitare i prodotti con parabeni

20/04/2018 - 07:59

Ai giorni nostri, la cura del corpo è più che mai di interesse tanto delle donne, quanto degli uomini. Significa sentirsi bene con se stessi, volersi bene: gesti quotidiani di cui nessuno dovrebbe privarsi.

Però occorre sicuramente fare molta attenzione ai prodotti che andiamo ad utilizzare, poiché potrebbero includere sostanze non proprio salutari per il nostro organismo e per l'ambiente. Spesso, infatti, i prodotti per la cosmesi e la pulizia del corpo, contengono elementi tossici. Proprio per questo è essenziale leggere e controllare accuratamente l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l'indice degli ingredienti presenti all'interno, obbligatorio dal 1997.

Tale lista rappresenta un'utile informazione per la tutela del consumatore, con lo scopo principale di permettere alle persone affette da allergie di identificare la presenza o meno della sostanza alla quale sono allergiche. È inoltre importante sapere che gli ingredienti vengono scritti in ordine decrescente di concentrazione. Dunque, avremo al primo posto la sostanza contenuta in percentuale maggiore, poi a seguire le altre. Al di sotto dell'1% l'ordine è sparso. Altro punto importante riguarda il linguaggio utilizzato per denominare le sostanze: quando è mantenuto il nome latino significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza mutazioni chimiche. Ne sono un esempio gli oli vegetali utilizzati puri. Una denominazione in lingua inglese o per mezzo di codici numerici identifica invece gli elementi restanti, frutto di una sintesi chimica.

Leggere e comprendere l'etichetta di un prodotto non è sicuramente facile, bisognerebbe essere in possesso di nozioni base che permettano di capire l'identità chimica dell'ingrediente, come viene prodotto, perché viene utilizzato e altre competenze prettamente tecniche tipiche di chi studia e si occupa di questo settore. Ad aiutare il consumatore, sul web non mancano siti che consentono una prima e veloce valutazione degli ingredienti contenuti nei prodotti acquistati, ma tali risorse, per quanto di facile utilizzo e comprensione, non possono sostituire quella conoscenza che soltanto uno studio approfondito può portare (ad esempio, possiamo notare che le valutazioni date non vengono motivate e che a volte, passando da un portale all’altro, cambiano radicalmente).

Tra gli ingredienti indicati da molti studiosi come potenzialmente tossici, poniamo una particolare attenzione ai parabeni, composti derivanti dall'acido para-idrossibenzoico, dal quale prendono il nome. Presenti in quasi tutti i prodotti beauty, dalle creme agli shampoo, dai deodoranti alla cosmesi, sono inseriti nella “blacklist” delle sostanze pericolose.

La loro funzione è quella di impedire la formazione di batteri, funghi e microrganismi in genere e di mantenere inalterata la composizione dei prodotti. La circostanza di essere poco costosi e facili da riprodurre ha fatto sì che venissero impiegati in grandi quantità all'interno di prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici. La pericolosità di tali sostanze deriva dalla loro capacità di penetrare a fondo negli strati cutanei, depositandosi nei tessuti per diverso tempo. Gli effetti collaterali maggiormente riscontrabili riguardano l'essere dei potenziali interferenti endocrini, ovvero sostanze capaci di interferire con l'attività delle ghiandole che producono alcuni ormoni, specialmente estrogeni. Ciò nel tempo può comportare disfunzioni come l'infertilità nell'uomo.

Alcune ricerche, invece, hanno rilevato come, in campioni di tessuti prelevati da donne malate di cancro al seno, fossero presenti quantità elevate di parabeni. Certamente questo non dimostra che la causa del cancro sono tali sostanze, ma è facile trovarne traccia nelle cellule cancerose. Dal 2014 l'Unione Europea ha vietato l'uso di parabeni a catena ramificata nei prodotti cosmetici e limitato la soglia massima di utilizzo fino al 0,4% se presenti come sostanza pura e 0,8% se miscelati nei prodotti.

Come riconoscere i parabeni all'interno dell'elenco ingredienti di un cosmetico (INCI)? Ecco un breve elenco che può essere d'aiuto.

Vietati dalle leggi europee:

  • Isopropilparabene
  • Isobutilparabene
  • Fenilarabene
  • Benzilparabene
  • Pentilparabene

Utilizzati:

  • Propilparabene (E216)
  • Butilparabene
  • Metilparabene (E218 - E219)
  • Etilparabene (E214)
  • Calcium parabene
  • Sodium parabene
  • Potassium parabene

Per conservare i cosmetici e impedire la proliferazione di batteri e funghi, la cosmesi eco-bio sfrutta altre sostanze naturali. Ne sono un esempio gli estratti di rosmarino, timo, origano e semi di pompelmo, tutte piante dalle proprietà disinfettanti e battericide.

 

Per saperne di più

www.ilpapaverorossoweb.it/article/prodotti-la-cura-della-persona-e-make-un-rischio-la-salute

 

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