Dalla Germania due esempi di ecosostenibilità

BERLINO / AMBURGO - C'è poco da fare, esistono paesi europei che hanno anticipato il futuro per farne una realtà quotidiana. È il caso della Germania che, in tema di sostenibilità ambientale, sta investendo tantissimo e i risultati pratici sono già sotto gli occhi di tutti. Da Berlino e Amburgo giungono così due esempi concreti di trasformazione dell'economia e delle abitudini di vita dei cittadini. La principale città tedesca, con oltre tre milioni e mezzo di residenti, è sempre più bio e green, grazie anche all'idea semplice ed innovativa di Sara Wolf e Milena Glimbovski, di 23 e 30 anni. Le due intraprendenti ragazze hanno pensato di creare il primo supermercato in cui i prodotti siano venduti a peso, senza imballaggi monouso e senza sacchetti di plastica e nel quale i clienti possano portarsi da casa i contenitori, oppure acquistarli al supermercato e poi riutilizzarli.
Alcuni mesi fa le due hanno cominciato, dunque, a raccogliere denaro, attraverso il web, per avere i fondi necessari per aprire a Berlino il primo store. Il finanziamento è avvenuto attraverso un’iniziativa di crowdfunding sulla piattaforma Startnext, dove si possono fare donazioni da otto a tremila euro. L’obiettivo iniziale era di raccogliere 45.000 euro, una cifra non eccessiva ma di cui le due non disponevano: in poco tempo ne sono arrivati più di centomila, con stupore delle stesse ideatrici del progetto. Dalla fase di raccolta fondi, alla stesura del progetto, fino alle licenze e alla realizzazione pratica sono passati pochi mesi e a Berlino è già operativo il primo Original Unverpackt (questo il nome tedesco).
Se già di per sé l'eliminazione di imballaggi monouso e sacchettini di plastica è un bel risultato, va sottolineato che all’interno del supermercato non vi sono i prodotti delle grandi marche ma solo alimenti di provenienza regionale e, nella maggior parte dei casi, biologica. Come funziona, quindi, il tutto? Vi sono dei dispenser per scegliere la giusta quantità di prodotto, a tutto vantaggio della qualità (e non del marchio o del packaging) ed in questo modo si evitano anche gli sprechi. Allo stesso tempo la mancanza di confezioni elimina alla radice il problema degli imballaggi che sono difficili da riciclare: ciò abbassa i costi del prodotto, risparmia materie prime e quantità di acqua ed energia adoperate per la loro produzione. L’iniziativa ha lo scopo di evitare la produzione di rifiuti da imballaggi, che in Germania ammontano a ben 16 milioni di tonnellate annue, una cifra considerevole.
L'obiettivo delle due amiche fondatrici dell'Original Unvertpackt è quello di aprire nuovi punti vendita, non solo a Berlino.
E in Italia? Esiste qualcosa ma non a questi livelli. Alcune realtà sono presenti all'interno di grosse catene di supermercati, anche molto conosciute. Si tratta però di reparti, di piccole o medie dimensioni. In altri casi sono nati negozi che vendono alcuni prodotti, dunque non si tratta di una scelta all inclusive, in questo senso. Ci riserviamo di trattare, però, queste positive realtà nostrane in un prossimo articolo.
Il secondo esempio di ecosostenibilità “made in Germany” arriva, invece, da Amburgo. Da gennaio l’amministrazione comunale dell'importante città portuale ha disposto un piano per eliminare l'acqua in bottiglia, le capsule del caffè nonché piatti e posate usa-e-getta: l'obiettivo è la riduzione dei rifiuti. Il cambiamento parte proprio dalle sedi dell’amministrazione comunale dove, tra l'altro, si procederà ad effettuare le pulizie soltanto con detergenti senza cloro.
Non male, ma non è finita qui. Questa virtuosa amministrazione ha diffuso un vademecum di 150 pagine rivolto a tutti gli enti, privati e pubblici, che offrono servizi, in cui sono esposte le regole da seguire e le raccomandazioni per l’acquisto di attrezzature, per i sistemi interni ed esterni di illuminazione e per i dispositivi informatici negli uffici. La guida contiene anche informazioni rivolte ai cittadini, per un consumo critico e proposte di soluzioni d'acquisto alternative a impatto ambientale zero. Amburgo conta 1,8 milioni di cittadini ed è la seconda città più popolosa della Germania. Se tutti gli abitanti seguiranno le direttive e i consigli, è facile immaginare quale impatto positivo si potrà avere.
Insomma, abbiamo scelto solo due esempi, uno di iniziativa privata ed un altro a carattere pubblico, per dimostrare come le buone idee possano cambiare la realtà circostante. Basta crederci, investire su di esse e pensare che il Mondo può cambiare, se lo vogliamo davvero.
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Andrea Cuscona è giornalista pubblicista dal 2005, catanese, classe '82, laureato in Culture e linguaggi per la comunicazione. “È impossibile non comunicare”. Da questo innato meccanismo parte la sua propensione al giornalismo e alla scrittura, declinati attraverso varie esperienze su carta stampata, TV, radio e web. Si considera uno spirito libero, è impegnato in cause sociali e coltiva diverse passioni.







