Grassi cattivi legati a maggior rischio di demenza

15/11/2019 - 12:00

Il rischio di ammalarsi di una qualche forma di demenza (Alzheimer compreso) potrebbe aumentare sensibilmente con un consumo eccessivo di cibi contenenti grassi cattivi trans: ad esempio margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, dadi da brodo, alimenti da fast food, pesce surgelato in panatura, in poche parole il cibo industriale.

Lo rivela uno studio giapponese svolto presso l'Università di Kyushu e pubblicato sulla rivista Neurology.

Condotto da Toshiharu Ninomiya, la ricerca ha coinvolto 1.628 persone over 60, di cui, durante il follow-up, 377 si sono ammalate di una qualche forma di demenza (in totale 247 sono stati i casi di Alzheimer). In particolare si è visto che, tra coloro che avevano livelli più alti di grassi trans nel sangue (un modo per misurare in maniera oggettiva il consumo di grassi trans), i nuovi casi di demenza ogni anno erano 29,8 per 1.000 persone; tra coloro che avevano pochissimi grassi trans nel sangue i nuovi casi erano invece 21,3 per 1.000 persone.

«Questo studio ci offre un motivo in più per limitare i consumi di grassi trans», sottolinea Ninomiya, ricordando che queste sostanze, presenti (anche se solo in piccole quantità) specialmente nei cibi di origine industriale, sono state già associate a cattiva salute cardiovascolare.

(ANSA)

 

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