Alzheimer

Avvertire sonnolenza diurna potrebbe essere associato al rischio di ammalarsi di Alzheimer: infatti, chi di giorno si sente assonnato negli anni a venire ha un rischio triplo di presentare nel proprio cervello depositi di proteine tossiche tipiche della malattia, ovvero le placche di beta-amiloide...

Grazie a uno studio condotto a Roma presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica, con il supporto tecnico dell’IRCCS San Raffaele Pisana, potrebbe presto divenire possibile sapere chi si ammalerà di demenza (anche di Alzheimer) con un...

Dal declino cognitivo dovuto al Parkinson o all'Alzheimer a quello di origine cardiovascolare: nel 2017 nei paesi OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ben 19 milioni di persone presentavano una qualche forma di demenza. E il loro numero, a seguito del progressivo...

In Europa tre milioni di casi di Alzheimer e quasi novecentomila di demenza vascolare potrebbero dipendere da sette fattori di rischio legati allo stile di vita, quali diabete, ipertensione, obesità, inattività fisica, depressione, fumo...

Una memoriaresistenteagli anni che passano potrebbe essere ereditata attraverso il gene che caratterizza i SuperAgers, ovvero individui che, invecchiando, non perdono le loro capacità di memoria e ragionamento. Secondo i ricercatori del Translational Genomics Research Institute...

Il colesterolo ha un ruolo di primo piano nell'esordio e nella progressione dell'Alzheimer, favorendo la formazione di aggregati tossici di molecole di beta-amiloide nel cervello. Lo indica uno studio di Michele Vendruscolo, dell'Università di Cambridge, sulla...

La sedentarietà colpisce anche il cervello. Stare troppo seduti, oltre che aumentare i rischi per il cuore, le probabilità di diabete e di morte prematura, è infatti collegato a cambiamenti in un'area che è fondamentale per la memoria. È quanto emerge da uno studio preliminare condotto dai...

Per la prima volta in uno studio su pazienti, è stato scoperto da scienziati italiani il ruolo chiave di una piccola regione cerebrale, l'area tegmentale ventrale (VTA), nel morbo di Alzheimer. Se questa area (deputata al rilascio di una importante molecola “messaggera” del...

Circa 735.000 persone in Italia hanno una forte probabilità di sviluppare demenza: il loro cervello oggi sembra perfettamente funzionante ma, se sottoposto a test completi, mostra deficit cognitivi. Di queste circa 200.000 si ammaleranno di Alzheimer, o meglio sono già malate senza...

Parlare due lingue fa bene alla salute. Infatti, aiuta a contrastare l'Alzheimer e, più in generale, le malattie legate al deterioramento cognitivo. Ne sono convinti i ricercatori della Concordia University in uno studio che è stato pubblicato su Neuropsychologia....