Negli ultimi dieci anni migliorati gli ingredienti di dolci, cracker e gelati

Autore:
Redazione
27/04/2018 - 13:56

Dolci con più fibre e con meno zuccheri, grassi saturi e sale, e senza acidi grassi trans.

Negli ultimi dieci anni, ha sottolineato AIDEPI, l'associazione di Confindustria che riunisce le Industrie del Dolce e della Pasta Italiane, le merende preferite dei bambini sono molto migliorate. L'impegno è iniziato da oltre un decennio, hanno ricordato gli esperti nel corso del workshop "Dagli Accordi sulla riformulazione dei prodotti alimentari alla Decade di azione ONU 2016 – 2025 per la nutrizione: una strategia win-win, nell’interesse dei cittadini".

Nel dettaglio negli ultimi dieci anni il sodio nei cereali da prima colazione è stato ridotto del 61%, gli zuccheri sono stati ridotti del 29% e gli acidi grassi trans sono stati completamente eliminati. Infine, la presenza di fibre è più che raddoppiata arrivando al +145%. Anche nei biscotti i grassi saturi sono stati praticamente dimezzati (-55%), gli zuccheri sono stati ridotti (-29%) e gli acidi grassi trans sono stati completamente eliminati mentre la presenza di fibre è cresciuta del 65%. Per i cracker si è assistito ad una riduzione del sodio del 35%, la presenza di fibre si è triplicata e sono stati completamente eliminati gli acidi grassi trans. Sul fronte delle merendine è stato ridotto il consumo di zucchero del 29%, i grassi saturi sono scesi del 20% e il contenuto calorico per porzione del 21,5%. Per i gelati, infine, le calorie sono scese del 22%, i grassi saturi sono scesi di oltre un terzo e gli zuccheri si sono ridotti del 34%.

«Siamo consapevoli che l'attività di un'impresa deve essere sempre più collegata al benessere di tutte le persone - ha affermato Paolo Barilla, presidente di AIDEPI - aiutandole a vivere meglio e portando ogni giorno nella loro vita la gioia del mangiare bene e sano. Questa consapevolezza ci ha portato - come industria italiana del dolce - ad investire oltre cento milioni di euro nel percorso decennale di miglioramento della qualità nutrizionale dei nostri prodotti».

(ANSA)

 

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