Il web mette in crisi il nostro modo di essere, cresce il narcisismo

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12/02/2019 - 13:00

La realtà in cui viviamo, nella quale il virtuale spesso “sovrasta” il reale, sta mettendo in crisi il nostro”, che racchiude secondo la psicoanalisi presente, passato e futuro e indica chi strettamente siamo.

Stare costantemente online è collegato, inoltre, a un aumento di alcune patologie che rientrano, a diverso livello, nell'ambito del narcisismo: tendiamo a focalizzarci su noi stessi senza esprimere interesse per ciò che ci circonda. Anche la dipendenza dal web rientra nella sfera del narcisismo, per la parte in cui esprime un senso di fragilità e debolezza nei confronti dell'interazione con il mondo esterno. Se ne è discusso lo scorso weekend a Roma nel corso del convegno Exploring the Self che ha visto riunirsi psicoanalisti ed esperti di neuroscienze.

«Laddove ilè meno strutturato il pericolo è maggiore. Ci sono studi che hanno correlato le patologie narcistiche all'uso dei selfie, che hanno messo in relazione persone portate a farne molti o il tipo di utilizzo dei social con patologie narcisistiche: un modo per dire esisto, guardatemi, per procurarsi un like, ma in un totale disinteresse verso il mondo esterno», evidenzia Claudia Spadazzi, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.

La problematica riguarda in particolare adolescenti e giovani adulti, mentre ad esempio la tendenza degli anziani a focalizzarsi su se stessi è correlata a solitudine e fragilità. «La qualità delle relazioni personali è un buon termometro per capire se qualcosa non va», conclude Claudia Spadazzi.

Al convegno, che ha visto la partecipazione di esperti internazionali, il professor Georg Northoff dell'Università di Ottawa ha presentato i risultati di alcuni studi sul narcisismo. «Abbiamo scoperto che le persone con un grande Ego non reagiscono correttamente agli stimoli esterni, in una particolare area del cervello che è molto importante per integrare informazioni esterne e interne. Sono inoltre molto lenti nella attività spontanea, continua del cervello. Quando sei troppo lento fatichi a seguire. Sei frustrato e quindi come reazione compensatoria fai crescere il tuo Ego», spiega Northoff.

(ANSA)

 

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