Nastri d'argento: premio sociale al film sul caso Eternit

30/06/2016 - 10:18

TAORMINA - Sabrina Ferilli  e Marco D’Amore premiati per l’impegno sui temi sociali. Ci saranno anche loro il prossimo sabato 2 luglio nell'incantevole scenario del teatro antico di Taormina in occasione del 70° anno dei Nastri d'Argento. 

Premi speciali di quest’edizione che festeggia un compleanno importante aggiungendo ai Nastri votati da 100 giornalisti alcuni riconoscimenti speciali. All'attrice romana il premio va per il valore speciale della sua interpretazione in Io e lei di Maria Sole Tognazzi, con la quale, non solo simbolicamente, la Ferilli è intervenuta su un tema sociale di forte attualità, quello delle unioni civili.

Ambiente e salute si sposano invece nella pellicola con protagonista Marco D’Amore, autore del soggetto e anche coproduttore che lo ha impegnato nell’opera prima di Francesco Ghiaccio Un posto sicuro, un film di denuncia dedicato al caso Eternit.

Ci auguravamo che Un posto sicuro potesse avere una vita dopo la prima uscita nelle sale, così è stato” commentavano Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio ai microfoni di wired.it senza nascondere la loro soddisfazione. Da gennaio a oggi il film è stato proiettato in oltre 50 città e i due giovani artisti stanno girando l’Italia accompagnando la loro pellicola, nata dall’incontro autentico con la città di Casale Monferrato e la lotta della sua comunità contro Eternit.

“Sappiamo che il film è un colpo allo stomaco, ma ha un effetto catartico, e alla fine di ogni proiezione raccogliamo tanta gratitudine” spiega Marco D’Amore che insieme al regista non ha smesso di incontrare migliaia di ragazzi nelle scuole d’Italia. Come reagiscono i giovani? “Rimangono spiazzati, ma alla fine è anche questa la chiave per far capire sia il lavoro dietro le quinte e l’importanza di un tema che ci riguarda tutti, il pensiero va alle oltre 2000 scuole contaminate ancora dall’amianto come abbiamo apertamente denunciato". Si può usare quindi l’arte cinematografica per promuovere impegno civile? La risposta è stata "sì". 

Con la Ferilli e D'amore, altri artisti di fama nazionale e internazionale come Leo Gullotta - che condivide quest’anno il compleanno con i Giornalisti Cinematografici - ricordando trent’anni dopo il premio ottenuto dal film d’esordio di Giuseppe Tornatore, di cui è stato protagonista: Il camorrista, allora segnalato proprio dai Nastri a Taormina. Premiati anche Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello, per la loro emozionante interpretazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nello sguardo privato, condiviso con la regista Fiorella Infascelli in Era d’estate, sui giorni del loro ’esilio’ forzato all’Asinara, in famiglia, tra privatissime sensazioni e passione civile, in attesa delle carte per preparare il maxi processo contro la mafia.

I Nastri dei 70 anni, con una particolare attenzione ai temi sociali, sono stati decisi dal Direttivo del Sindacato che li ha fatti realizzare riproducendo in una special edition i premi della prima edizione quando, nel 1946, al debutto del Premio, si appuntavano come spille sul bavero della giacca o sull’abito da sera. Così li hanno ricevuti proprio in quella serata romana del Luglio del ‘46 Anna Magnani, Roberto Rossellini e poi Vittorio De Sica, premiati per un cinema civile che esprimeva valori subito entrati a far parte della storia, non solo del cinema italiano.

La serata andrà poi in onda, in differita, a cura del Sngci, con la regia televisiva di Giovanni Caccamo, su Raiuno (e nel mondo grazie a Rai Italia) in seconda serata il 23 Luglio.

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