Nel mondo sabbia sempre più rara, rubata a spiagge e fiumi

21/05/2019 - 10:27

Sta aumentando in tutto il mondo la domanda di sabbia e di ghiaia, arrivata a 40-50 miliardi di tonnellate l'anno a causa dell'accresciuta urbanizzazione e dello sviluppo delle infrastrutture: una quantità enorme, con un aumento del 5,5% annuo, che viene sottratta a spiagge e fiumi e la cui estrazione danneggia gravemente l'ambiente.

Lo sottolinea un rapporto dell'ONU che rileva come il depauperamento di questi elementi nell'ambiente sta provocando inquinamento, inondazioni, abbassamento delle falde acquifere e un peggioramento della siccità. Il rapporto “Sabbia e sviluppo durevole. Nuove soluzioni per le risorse ambientali mondiali” mostra come i modelli di consumo dovuti alla crescita demografica, all'urbanizzazione e allo sviluppo delle infrastrutture hanno triplicato la domanda di sabbia negli ultimi decenni.

L'estrazione di sabbia, per non parlare della costruzione di dighe, ha, dunque, ridotto l'apporto di sedimenti fluviali a molte zone costiere, con conseguente riduzione del deposito nei delta dei fiumi e accelerazione dell'erosione delle spiagge.

(ANSA)

 

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