New York: Indossi una pelliccia? Non puoi entrare al ristorante

NEW YORK - Mentre la gente affolla mattina e sera i suoi locali alla moda, i bodyguard all’ingresso controllano pelli e pellicce dei clienti assicurandosi che siano ecologiche. Esemplare la scelta dell'imprenditore a stelle e strisce Johnny Barounis: «Nei miei locali - commenta - chi indossa una pelliccia vera non è gradito e deve andarsene».
La scelta, che ha fatto il giro del mondo, è stata gradita da migliaia di animalisti che adesso sperano nella condivisione dell'iniziativa da parte di altri imprenditori. Del resto è risaputo, si sono dei locali a New York, così come in ogni metropoli per arrivare alle nostrane città vip, dove presentarsi con una pelliccia costosa non fa che ottenere "il pass" per un trattamento d'eccezione. Da Johnny Barounis tuttavia il trattamento d'eccezione consiste in un tempestivo ben servito.
Come preannunciato l'imprenditore si rifiuta di servire infatti clienti che si presentano nei suoi locali con indosso una pelliccia. «Sono sempre stato anti-caccia e anti-pelliccia - spiega - Noi alla gente diciamo che sono invitati a entrare, ma il pelo rimane fuori».
Il calvario delle povere bestiole pelose non può rimanere nell'ombra. «Gli animali allevati per la loro pelliccia sono spesso tenuti in piccoli spazi grandi come quelli delle galline allevate in batteria e poi vengono uccisi per soffocamento, folgorazione, gas e veleno è qualcosa di inaccettabile».
Barounis, 51enne vegetariano membro della PETA (l’Organizzazione mondiale per salvaguardia degli animali), ha convinto molti fan e alcuni critici con la sua posizione anti-crudeltà. Ovviamente il suo rigore si estende anche all’utilizzo di alcuni alimenti, come la carne rossa.
«Lo scorso inverno - conclude il 51enne - una donna si arrabbiò quando le fu negato l’ingresso a causa della sua giacca. Ha chiamato la polizia e per poco non la portavano dentro per falso allarme. Ricordate: le pellicce vere ormai sono out!».
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